Contratto scaduto, chiuso il campo sportivo.
La proprietà ha bisogno di vendere il terreno

SENIGALLIA - Per limitare i disagi l'area verrà riaperta oggi ma solo fino a settembre con un comodato d'uso gratuito concesso a una associazione, che chiede al Comune di acquistarla

Il campo sportivo di Cesano

di Sabrina Marinelli

Il contratto d’affitto in scadenza il 30 giugno non era certo una novità. Si sapeva da tempo.

L’Opera Pia Mastai Ferretti, proprietaria del campo sportivo di Cesano, aveva informato con largo anticipo il Comune, che non l’avrebbe rinnovato. Ha bisogno di venderlo e l’ha offerto nei mesi scorsi proprio all’Amministrazione comunale.
Tra il costo ritenuto ingente e la scadenza elettorale non se n’era fatto più nulla. I mesi sono volati e il 30 giugno è arrivato senza una soluzione. Così la chiusura del campo da calcio è diventata inevitabile.
A farne le spese, tra lo stupore generale, sono stati mercoledì una quarantina di bambini di un centro estivo, di età compresa tra i 3 e gli 8 anni. Si sono trovati davanti il cancello sbarrato.
«La chiusura è stata un atto dovuto dal punto di vista legale – spiega Giovanni Bomprezzi, presidente della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti – poiché, essendo scaduti i termini contrattuali, mancava una regolamentazione giuridica che ne permettesse l’utilizzo in sicurezza. Tuttavia, per non penalizzare nessuno, abbiamo trovato una formula legale transitoria. Consentirà all’associazione La Marina Pro Cesano Aps, che finora gestiva l’impianto per conto del Comune, di utilizzarlo per le attività estive».

Il presidente Bomprezzi non voleva privare la collettività di un’area importante, in attesa di trovare un acquirente. Così ieri pomeriggio è arrivata la soluzione. Un’intesa siglata in extremis ha cancellato, almeno momentaneamente, il blocco della struttura, consentendone la riapertura da oggi e fino a settembre.
L’Opera Pia Mastai Ferretti e La Marina Pro Cesano Aps hanno firmato un contratto di comodato d’uso gratuito. «Ci hanno concesso l’uso gratuito della loro area, esclusi gli spogliatoi e le utenze (acqua, luce e gas) che restano in capo all’Amministrazione comunale — precisa Mauro Gregorini, presidente dell’associazione —. Noi, in cambio, ci occuperemo della manutenzione del verde e del taglio dell’erba. Ringrazio sentitamente il presidente Bomprezzi per la sensibilità e la tempestività dimostrate. Per il futuro, l’auspicio è che il Comune decida di acquistare l’area per restituirla stabilmente alla collettività, dato che sul territorio c’è un forte bisogno di spazi simili».

La soluzione temporanea lascia infatti timori per il futuro. La Marina Pro Cesano Aps prenderà in mano la gestione diretta ma il suo presidente, Mauro Gregorini, non nasconde una profonda apprensione per il destino a lungo termine di un presidio sportivo e sociale a rischio.
«Siamo molto preoccupati per il futuro perché, comunque, da un paio di anni abbiamo rimesso in piedi la squadra di calcio con circa 40 ragazzi dai 18 anni in poi – prosegue Gregorini -. Il pomeriggio il campo era sempre aperto per far giocare gratuitamente tutti i ragazzi che non possono permettersi o preferiscono non andare alla scuola calcio. il campo di Cesano garantiva l’attività sportiva alle diverse società durante i periodi di preparazione o dei lavori di manutenzione al campo centrale o delle Saline e durante l’anno ospitava diverse società sportive di Senigallia per effettuare allenamenti o partite di campionato».
L’Opera Pia Mastai Ferretti deve far quadrare un bilancio sempre più rigido, in cui le rette della casa di riposo sono già insufficienti per l’assistenza ordinaria, rendendo insostenibili le manutenzioni straordinarie. Gli imprevisti non mancano. Nei giorni scorsi si è rotto l’impianto di climatizzazione in un’ala della struttura, riparato d’urgenza visto il caldo del periodo.
«Non siamo intenzionati a rinnovare il contratto e di questo avevamo avvisato il Comune con largo anticipo – conclude il presidente Bomprezzi –, proprio perché abbiamo la necessità di alienare l’area per coprire le continue spese impreviste. In questo momento la priorità era garantire l’attività estiva dell’associazione: non era giusto che a pagare il prezzo di questa situazione fossero le realtà del nostro territorio».
Un’emergenza tamponata in fretta. Il cancello chiuso mercoledì si riaprirà oggi, con uno stop di solo due giorni. Ma dal 1° ottobre?

 

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