Telecamere abusive in un locale
e controlli sul caporalato:
scattano le denunce

ISPEZIONI – Operazione estiva contro lo sfruttamento e il caporalato nelle strutture ricettive marchigiane

I carabinieri durante un controllo

Un ristorante del lungomare di Senigallia è stato sanzionato dai carabinieri per aver installato un impianto di videosorveglianza senza la necessaria autorizzazione. Il controllo, eseguito insieme ai militari del nucleo ispettorato del lavoro di Ancona, fa parte di una più ampia operazione straordinaria disposta dal comando provinciale sul litorale. Il titolare del locale è stato denunciato a piede libero non solo per le telecamere abusive, ma anche per la totale assenza di formazione del personale dipendente, la mancata nomina del medico competente e alcune gravi carenze riscontrate nei sistemi di prevenzione degli incendi.

Il blitz sulla costa ha preso di mira diverse strutture ricettive e di ristorazione per verificare il rispetto del testo unico sulla sicurezza e dello statuto dei lavoratori nei mesi di massimo afflusso turistico.

Oltre al ristorante, i militari dell’Arma hanno ispezionato un hotel, deferendo all’autorità giudiziaria il legale rappresentante a causa del mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e per l’omissione delle visite mediche obbligatorie per lo staff. Al termine delle verifiche, gli ispettori hanno comminato sanzioni amministrative per un valore complessivo superiore ai 13mila euro. L’attività sul lungomare segue altri interventi simili compiuti di recente nelle località balneari di Sirolo e Falconara Marittima, nell’ambito di una campagna strutturata per contrastare il lavoro sommerso e possibili fenomeni di caporalato nel settore turistico.

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