Nuovi sentieri per l’Orto Botanico
della Selva di Gallignano:
natura e ricerca a portata di cittadinanza
Nuova vita per l’Orto Botanico della Selva di Gallignano. Il Comune di Ancona, in stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, ha inaugurato ieri i nuovi sentieri di accesso realizzati per collegare l’area universitaria alle frazioni di Casine di Paterno e Gallignano.
«Con l’apertura di questi sentieri – ha detto il sindaco Daniele Silvetti – restituiamo alla città un patrimonio che unisce natura, storia e conoscenza. La valorizzazione dei borghi e delle aree che custodiscono l’identità più autentica di Ancona è uno degli obiettivi che questa amministrazione ha indicato fin dall’inizio del mandato e oggi vede prendere forma un progetto concreto». Il primo cittadino ha poi sottolineato l’importanza del lavoro di squadra con l’Ateneo: «Tutto questo è stato possibile grazie a una collaborazione sempre più stretta con l’Università Politecnica delle Marche, che considero un partner strategico per lo sviluppo di Ancona».
Anche il Rettore, Enrico Quagliarini, ha espresso grande soddisfazione. «La maggiore accessibilità dell’Orto Botanico della Selva di Gallignano rappresenta un traguardo importante non solo per le attività didattiche dell’Ateneo, ma anche per la città e per chi la vive. Con l’inaugurazione dei due sentieri restituiamo piena visibilità e fruibilità ad un Centro di ricerca che è patrimonio comune di conoscenza, natura e sostenibilità».

L’orto botanico
L’opera, come spiegato dall’Assessore all’Università Marco Battino, è nata nel 2024 grazie alla candidatura congiunta al bando Rem (Rete Ecologica Marchigiana) della Regione Marche, finanziato con fondi Fesr. L’investimento complessivo ammonta a 253.129,72 euro (di cui 199.972,48 euro di finanziamento regionale) e punta a trasformare un’area di ricerca attiva da oltre 25 anni in un polo di divulgazione scientifica aperto a tutti.
I lavori hanno permesso di superare le barriere logistiche che finora impedivano l’arrivo delle scolaresche a causa di un ponte troppo stretto. Da Casine di Paterno è stato creato un percorso ciclopedonale dotato di un nuovo parcheggio per gli scuolabus. Lungo il tracciato sono stati piantati alberi per favorire gli insetti impollinatori ed è stata rinnovata la cartellonistica floro-faunistica curata dall’Univpm.
All’interno dell’area, un sentiero con pendenze accessibili anche alle persone con disabilità conduce all’Orto Botanico, attrezzato con aree di sosta. Nella parte alta, verso Gallignano, sono stati invece riattivati i sentieri storici prima impraticabili, restituendo un percorso più naturalistico.
La giornata inaugurale è stata accompagnata da un ricco programma di eventi: dalle escursioni del Circolo Il Pungitopo al concerto acustico di Daniele Gatto (Mivergogno), fino alle attività ludico-sportive e alla passeggiata su due ruote curata da Conero&Bike.
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