Addio a Renato Rosati neocentenario.
Imprenditore e socio onorario del Rotary

SENIGALLIA - L'assessore Massimo Bello: «La città e il nostro territorio hanno perso una persona perbene, che ha saputo costruire una realtà importante». Lunedì il funerale

Renato Rosati con l’assessore Bello e il vicesindaco Cameruccio

Aveva da poco raggiunto il traguardo del secolo di vita Renato Rosati, il noto imprenditore senigalliese morto ieri.

Nel 1969 aveva fondato la Rosati Macchine Agricole, diventando ben presto un punto di riferimento soprattutto per tanti agricoltori.

Socio onorario del Rotary Club di Senigallia, Rosati ne era stato presidente dal 1983 al 1985. In occasione dei suoi 100 anni, lo scorso mese di giugno, una delegazione l’aveva raggiunto a casa per fargli gli auguri e consegnargli il premio Paul Harris Fellow, la massima onorificenza rotariana per la sua longeva e attiva presenza nel club.

«È stato un bravissimo imprenditore, un imprenditore nel settore delle macchine agricole – il ricordo dell’assessore Massimo Bello che, insieme al vicesindaco Gabriele Cameruccio, l’aveva raggiunto a casa lo scorso giugno per consegnargli una pergamena in occasione dei suoi cento anni -, un imprenditore che si è fatto da solo: quella generazione di uomini che ha costruito davvero aziende importanti nel nostro territorio. Mi è dispiaciuto moltissimo, avevo un buonissimo rapporto con lui, ricordo tante chiacchierate, momenti di scambio di opinioni, come quello avuto quando abbiamo festeggiato i 100 anni. Senigallia e il nostro territorio hanno perso una persona perbene, un grande imprenditore che ha saputo costruire una realtà importante. Le mie condoglianze alla famiglia».

Il funerale si terrà lunedì alle 9 nella chiesa del Portone a Senigallia mentre oggi alle 12 aprirà la camera ardente presso la casa funeraria di via Po 129/1.

sa. mar.

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