Porti, tornano i 100 milioni.
Carloni: «Opere vitali per lo sviluppo»

ECONOMIA – Confermata dal ministero la riassegnazione delle risorse del decreto infrastrutture. Interventi strategici a Pesaro, San Benedetto, Pescara e Ortona. Nel capoluogo via libera a dragaggi e al terminal passeggeri

Un tesoretto da 100 milioni di euro torna ufficialmente a disposizione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per sbloccare sette grandi opere infrastrutturali ritenute vitali per lo sviluppo dello scalo di Ancona e degli altri porti del comparto. Il presidente dell’Adsp, Mirco Carloni, ha ottenuto la conferma definitiva del via libera da parte del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e della ragioniera generale dello Stato, Daria Perrotta. Il provvedimento del Mef ripristina i fondi del decreto interministeriale del 2022, un passaggio cruciale che consentirà ora al Cipess di formalizzare la riassegnazione delle risorse finanziarie. La notizia segna una svolta per l’intero cluster marittimo abruzzese e marchigiano, come rimarcato dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, e dall’assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro.

da sin. Vincenzo Garofalo e Mirco Carloni

Ad Ancona le risorse serviranno innanzitutto per finanziare i dragaggi delle banchine commerciali, la cui aggiudicazione dei lavori è ormai pronta. I fondi saranno impiegati anche per la demolizione parziale del molo Nord e per il banchinamento del molo Clementino, l’opera chiave per accogliere i giganti delle navi da crociera. La parziale demolizione del molo Nord consentirà inoltre di regolarizzare i fondali, migliorando la sicurezza di manovra delle imbarcazioni in ingresso nel bacino dorico. Fuori dal capoluogo marchigiano, il piano prevede la realizzazione delle vasche di colmata a Pesaro e San Benedetto del Tronto, propedeutiche ai futuri scavi dei fondali. A Pescara i soldi finanzieranno la deviazione del canale fluviale per arginare il cronico problema dell’insabbiamento, mentre a Ortona serviranno a recuperare un immobile da destinare alla logistica.

La soddisfazione per lo sblocco dei finanziamenti ministeriali si traduce in un invito alla massima operatività da parte del vertice dell’ente portuale. Il presidente dell’Adsp sottolinea l’importanza del lavoro di squadra tra ministeri e istituzioni locali per accelerare l’apertura dei cantieri sul territorio. «Grazie alla costante attenzione del ministro Salvini e del viceministro Rixi, alla disponibilità personale del ministro Giorgetti e del ragioniere dello Stato Perrotta, possiamo ripartire con la realizzazione di opere fondamentali per lo sviluppo del sistema portuale», dichiara Mirco Carloni. L’obiettivo è ora trasformare rapidamente i finanziamenti in banchine e scavi per potenziare i traffici commerciali: «Sarà necessaria, da parte di tutte le istituzioni dei territori interessati, una collaborazione finalizzata a cogliere questa grande opportunità».

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