La madre sperimenta l’eccellenza
nelle cure mediche,
la figlia dona sedie a rotelle all’ospedale
Ha trasformato un momento difficile per la sua famiglia, in un bel gesto di aiuto disinteressato all’ospedale che ha soccorso e dato assistenza a sua madre, oltre che di vicinanza ai futuri pazienti del complesso sanitario.
Silvia, l’anima principale della Cooperativa Sociale di Terra e Vita di Recanati, ha deciso di donare 5 nuove sedie a rotelle al Pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette e alla Clinica di Cardiologia e Aritmologia.
«La donazione nasce dall’esperienza personale di Silvia, legata al lungo soggiorno della mamma all’interno dell’ospedale, un percorso iniziato in emergenza in Pronto Soccorso e poi proseguito in Clinica di Cardiologia e Aritmologia» fa sapere una nota di Aoum.
«Per testimoniare la propria gratitudine prosegue il comunicato – e sottolineare il valore fondamentale dell’accoglienza, Silvia ha voluto contribuire attivamente, insieme alla Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Ets, al comfort dei futuri pazienti, donando tre sedie a rotelle al Triage del Pronto soccorso e due alla Clinica di Cardiologia e Aritmologia. Un gesto concreto di generosità e vicinanza verso chi soffre e verso il personale sanitario, perché l’attenzione e la cura per quanti entrano in ospedale non si misurano solo con le terapie mediche, ma passano anche con l’accoglienza, l’empatia e tutte le attenzioni che facilitano la permanenza dei pazienti e dei loro familiari in momenti di grande fragilità».
Hanno voluto essere presenti alla consegna formale della donazione, i direttori del Pronto occorso Susanna Contucci e della Clinica di Cardiologia e Aritmologia Antonio Dello Russo con le coordinatrici Elisa Andreoli e Valentina Papa, che hanno accolto e incontrato di nuovo Silvia con affetto, la presidente della Fondazione Marisa Carnevali e Claudio M. Martini direttore sanitario Aoum che ha sottolineato come il gesto di Silvia dimostri il legame tra l’ospedale e la comunità e come le esperienze di cura possano trasformarsi in un moltiplicatore di solidarietà. «A lei va il ringraziamento di tutta la nostra Azienda e, idealmente, di tutti i cittadini che beneficeranno di questo dono» conclude la nota di Aoum.
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