Ok alla Legge sulla semplificazione:
«Regole più snelle
per turismo e commercio»

POLITICA – Il Consiglio regionale modifica 15 articoli. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Adrea Putzu: «Così abroghiamo leggi obsolete, tagliamo adempimenti inutili e acceleriamo la svolta digitale»

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Semaforo verde del Consiglio regionale alla legge sulla semplificazione burocratica per imprese e locali. «Liberiamo cittadini, imprese e Comuni da una giungla di adempimenti inutili ereditata dal passato» esulta il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Putzu.

Gli interventi della maggioranza partono dal campo ambientale con semplificazioni sulla Via e chiarimenti sulla competenza regionale per l’Aia in caso di più attività nello stesso impianto industriale.
Nel turismo, modifiche alla legge regionale 9/2006: via l’obbligo di comunicare i prezzi alla Regione, comunicazioni delle aperture ai Suap territoriali, regole sugli orari estese anche alle strutture extra-alberghiere e abolizione del divieto di cumulo.
Nel commercio, disciplina sanzionatoria più chiara e uniforme tra i territori, con importi ridotti. Nella cultura, confermato il sostegno alle sale d’essai e alle sale delle comunità religiose, con modifiche tecniche alla legge sulle Pro Loco.
Previsto anche un maggiore coordinamento tra famiglie e scuole sull’andamento scolastico dei ragazzi, e un contributo per ridurre la tassa automobilistica ai veicoli delle vittime del dovere.

«Liberiamo cittadini, imprese e Comuni da una giungla di adempimenti inutili ereditata dal passato – commenta Putzu -, imprimendo una svolta che non costerà un solo euro di tasca propria ai marchigiani e compiendo un altro passo concreto verso una Regione più moderna, veloce e vicina a chi lavora. Le Marche, grazie al presidente Francesco Acquaroli e all’assessore Giacomo Bugaro, compiono una svolta burocratica all’insegna dell’efficienza e della modernità intervenendo su 15 articoli perché semplificare non significa solo tagliare, ma migliorare concretamente la vita di chi lavora, produce e amministra».

Foto Putzu

Andrea Putzu

Per Putzu il provvedimento “Disposizioni di semplificazione e aggiornamento della normativa regionale” «è servito ad abrogare sette leggi obsolete, tagliamo adempimenti inutili e acceleriamo la svolta digitale. Nel turismo, liberiamo le strutture ricettive dall’obbligo annuale di comunicazione dei prezzi e cancelliamo il divieto di cumulo dei finanziamenti, ampliando le opportunità di investimento. Nel commercio, andiamo incontro agli operatori riducendo le sanzioni amministrative per orari e prezzi, che passano da mille fino a 3mila euro a 250 fino a 1.500 euro, rendendole finalmente eque, e aiutiamo i Comuni snellendo la gestione dei posteggi nei mercati. In più, sburocratizziamo il Terzo Settore, aggiorniamo il linguaggio sulla disabilità e, con il principio digital first e l’azzeramento della carta per le candidature regionali, modernizziamo la macchina amministrativa. Questa legge è la risposta alle richieste di sindaci, imprenditori e associazioni perché la pubblica amministrazione torna a essere un alleato, non un ostacolo. La giunta Acquaroli e Fratelli d’Italia continuano a lavorare per un sistema Marche competitivo, snello e vicino a chi ogni giorno produce ricchezza e coesione sociale».

«La semplificazione nasce dall’ascolto del territorio – fa eco Jessica Marcozzi, consigliera regionale di Forza Italia e relatrice di maggioranza del testo -. La semplificazione non può essere soltanto uno slogan, ma deve tradursi nella capacità delle istituzioni di ascoltare, comprendere le difficoltà quotidiane di cittadini e imprese e intervenire concretamente per ridurre gli adempimenti e rendere più semplice il rapporto con la pubblica amministrazione».

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