“Qualità e sicurezza a Torrette”,
l’Aou delle Marche
conferma le certificazioni Iso

SANITA – L'Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche ha ottenuto la conferma delle certificazioni Iso 9001 e Iso 22301 dall'ente Csqa. La verifica promuove oltre 50 percorsi assistenziali e la capacità dell'ospedale di garantire le emergenze tempo-dipendenti anche durante eventi critici o guasti

L’ospedale di Torrette

Superata con esito positivo l’ispezione di sorveglianza condotta l’16 e 17 settembre 2026 dall’ente accreditato Csqa. L’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche ha ottenuto la conferma delle certificazioni internazionali Iso 9001 e Iso 22301 per la qualità dei servizi e la gestione della sicurezza.

L’ispezione ha promosso il metodo adottato per governare oltre 50 Percorsi diagnostico terapeutico assistenziali (Pdta) tra le aree medica, chirurgica e della riabilitazione. Se la Iso 9001 certifica la standardizzazione delle procedure interne, la Iso 22301 attesta la capacità della struttura di garantire le cure tempo-dipendenti (come ictus, infarto Stemi e traumi gravi) anche in caso di emergenze, blackout o guasti ai sistemi informatici.

«Questa conferma è un risultato di cui l’Azienda va fiera in quanto riconosciuto come una scelta di governo, non come un adempimento», spiega il direttore generale dell’Aou delle Marche Armando Marco Gozzini. «Abbiamo deciso che ogni percorso di cura debba rispondere allo stesso standard, e che quello standard debba essere controllato ogni anno da un soggetto esterno e indipendente. Il fatto che oggi i percorsi siano più di 50, e che il sistema regga la verifica nonostante la notevole crescita degli ultimi anni, dice che questa scelta ha messo radici».

La continuità operativa riguarda la gestione quotidiana di tutti i reparti, sia di giorno che di notte. «La certificazione dimostra che questa disciplina è entrata nelle abitudini dei nostri reparti, ed è ciò che rende un ospedale affidabile e sicuro per pazienti e professionisti», aggiunge il direttore sanitario Claudio Martini. Il responsabile della SOSD Qualità Roberto Papa rileva infine che «la sorveglianza si è concentrata sugli elementi che contano per il paziente. Sapere cioè che il percorso non cambia al variare delle condizioni esterne, e che continua a funzionare anche nei momenti difficili».

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