Palestina e morti sul lavoro,
mobilitazione al Piano:
«Non sono incidenti, sono stragi annunciate»
Uno degli interventi
di Gino Bove
Due giorni di mobilitazione e presidio in piazza Ugo Bassi e corso Carlo Alberto per dire no al disegno di legge sull’antisemitismo al vaglio della Camera e rilanciare il sostegno alla causa palestinese. L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento Marche per la Palestina, che ha chiamato a raccolta cittadini, studenti, associazioni ed esponenti del mondo del lavoro e della cultura.
L’evento ha preso il via questo pomeriggio a partire dalle 16, aprendo le attività con un laboratorio creativo e uno spazio di aggregazione dedicato ai più piccoli. In piazza è stato inoltre affisso un significativo striscione con la scritta “Non sono incidenti, sono stragi annunciate”, un chiaro e forte messaggio di denuncia legato ai temi della sicurezza sul lavoro e in particolare al drammatico incidente avvenuto pochi giorni fa nello stabilimento Fincantieri, costato la vita all’operaio 55enne Sofiane Boutraa e nel quale un giovane collega 27enne è rimasto gravemente ferito. Il programma della giornata di oggi e di domani prevede un fitto calendario di interventi, tavole rotonde, momenti musicali e culturali gestiti da diverse realtà del territorio, tra cui i giovani e gli studenti del collettivo Metropolis delle scuole superiori.
Al centro della protesta resta il contrasto al Ddl sull’antisemitismo, accusato dagli organizzatori di voler colpire la libertà di espressione e di protesta. Secondo il movimento, il testo rischia di assimilare la critica politica alle decisioni dello Stato di Israele ad atti di antisemitismo, introducendo strumenti sanzionatori per silenziare le manifestazioni pro-Palestina.
A spiegare le motivazioni della piazza in corso e gli obiettivi dell’iniziativa è Vittorio Sergi, attivista del Coordinamento Marche per la Palestina: «Il Coordinamento Marche per la Palestina ha convocato questa piazza per protestare contro l’approvazione prevista per oggi alla Camera del Ddl “cosiddetto” antisemitismo, che in realtà vuole reprimere il dissenso e la solidarietà nei confronti della Palestina. Un disegno di legge molto pericoloso che vuole allineare l’Italia ai peggiori standard di repressione del dissenso verso il progetto sionista. Allo stesso tempo celebriamo un anno dalle grandi mobilitazioni che lo scorso anno hanno bloccato la città e il porto contro il genocidio e contro l’occupazione in Palestina. E lo facciamo anche in una giornata particolare perché ricordiamo gli operai coinvolti nell’incidente sul lavoro di pochi giorni fa a Fincantieri, lavoratori che sono molto conosciuti e apprezzati in questo quartiere, ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà a loro e alle loro famiglie. In queste due giornate partecipano e parteciperanno tanti gruppi e associazioni della città, portano i loro contenuti qua al presidio, gli studenti del collettivo Metropolis delle scuole superiori, artisti, musicisti, e siamo qui appunto per rilanciare la lotta per la Palestina in occasione dello sciopero internazionale dei porti previsto per il 30 ottobre».
Marche per la Palestina al Piano: al centro della protesta il sostegno alla causa palestinese
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