Vertenza Electrolux:
presidio davanti al Mimit,
sciopero dei lavoratori (Foto/video)

ROMA - Ripartito questa il confroto sul piano industriale con 1.450 euberi della multinazionale svedese al tavolo convocato dal ministro Urso. Una delegazione di Cerreto d'Esi sta manifestando nella capitale, astensione per 8 ore dal lavoro anche nello stabilimento di Cerreto d'Esi che rischia la chiusura e la perdita di 170 posti di lavoro

Il nuovo tavolo di confronto al Mimit convocato stamattina dal ministro Urso per la vertenza Electrolux

 

E’ iniziato questa mattina al Mimit il confronto del nuovo tavolo tecnico sulla vertenza Electrolux, dopo gli incontri della scorsa estate che hanno visto arenarsi le trattative sui 1.450 esuberi annunciati negli stabilimenti italiani della multinazionale svedese, 170 dei quali concentrati a Cerreto d’Esi che la chiusura del sito.

Il preisdio dei lavoratori davanti al Mimit

Il pullman con oltre 50 lavoratori, rappresentanti sindacali ed il sindaco di Cerretto d’Esi, David Grillini, è partito stamattina all’alba verso la capitale dove stanno partecipando ai lavori promossi dal ministro Aldo Urso anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli con l’assessore Tiziano Consoli.

I sindacati dei metalmeccanici, Fim, Fiom, e Uilm  hanno proclamato 8 ore di sciopero per chiedere all’azienda un passo indietro sul piano industriale. La delegazione dei lavoratori di Cerreto d’Esi sta manifestando in presidio davanti al Ministero.

I sindaci delle città che ospitano gli stabilimenti Electrolux al Mimit

L’azienda ha aperto ad alcune modifiche sollecitando però come contropartita il taglio dei costi energetici e aumento della competitività. Il ministro Urso ha già annunciato l’intenzione di voler «chiudere un’intesa con Electrolux entro il mese di ottobre» perché a novembre la multinazionale dovrà formalizzare il piano industriale.

(In aggiornamento)

I lavoratori in presidio e sciopero davanti allo stabilimento di Cerreto d’Esi

I rappresentanti dei sindacati

Il goveratore delle Marche Francesco Acquaroli, al tavolo con il ministro Adolfo Urso

 

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