Nuova cabina elettrica a Paterno:
indennizzo di 1.200 euro per il Comune

ANCONA – L’intervento di potenziamento della rete nella frazione prevede anche la posa di un elettrodotto aereo di media tensione, oltre alla sostituzione della linea di bassa tensione esistente

(foto d’archivio)

Via libera in II Commissione consiliare, questa mattina alla realizzazione di un nuovo intervento di potenziamento della rete elettrica nella frazione di Paterno, in attesa del voto del Consiglio comunale del prossimo 13 ottobre. L’intervento, gestito da E-Distribuzione S.p.A., prevede l’installazione di una nuova cabina a palo denominata ‘Cimitero Paterno’ e la posa di un elettrodotto aereo di media tensione, denominato ‘Candia’, oltre alla sostituzione della linea di bassa tensione esistente.

Per consentire l’opera, la Giunta comunale di Ancona ha già approvato lo schema di costituzione di servitù inamovibili di elettrodotto e di passaggio (pedonale e carraio) su aree di proprietà comunale. Sotto il profilo economico, l’accordo prevede un indennizzo una tantum a favore del Comune pari a 1.200 euro (al netto dell’Iva).

Durante la seduta della II Commissione, è stato sottolineato come questa cifra sia frutto di una rinegoziazione rispetto ai tariffari standard di solito applicati dall’azienda. Tutte le spese relative agli atti notarili e alla manutenzione delle aree saranno interamente a carico di E-Distribuzione, che si assumerà ogni responsabilità per eventuali danni dipendenti dall’impianto.

I lavori della II Commissione consiliare di Ancona, questa mattina

Il dibattito in commissione ha lambito anche l’evenienza di ottenere dal privato opere di pubblica utilità aggiuntive, oltre al semplice ripristino dei luoghi. Il consigliere di maggioranza Jacopo Toccaceli (FdI) ha infatti domandato se fosse possibile richiedere interventi, «a beneficio della cittadinanza, come l’installazione di panchine o aiuole». Il dirigente comunale, presente ai lavori con l’assessore Angelo Eliantonio,  ha però precisato che un decreto ministeriale in vigore ormai da anni, ha disposto che le modalità di scavo e ripristino siano rigidamente normate, rendendo qualsiasi opera ‘extra’ difficilmente imponibile nei contratti di servitù di pubblica utilità.

(m.p.c.)

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