Un bando per attività ricreative
contro atti vandalici e disagio giovanile
Sostenere le realtà che agevolano la socializzazione e l’inclusione dei nostri giovani, cercando di prevenire situazioni di disagio e devianze. Con questo intento la giunta di Osimo ha approvato una delibera che prevede lo stanziamento di 15mila euro per un bando mirato alle parrocchie e agli enti di culto che hanno proposto o stanno realizzando attività formative, educative e ricreative per i giovani osimani.
«Si vuole incentivare così attività di carattere educativo, sociale, culturale, ricreativo e aggregativo, che hanno un’importante funzione a favore degli adolescenti e delle giovani generazioni. – spiegano in una nota la sindaca Michela Glorio e l’assessore Simonetta Tirroni – I progetti dovranno essere rivolti ad adolescenti, di età compresa tra gli 11 e i 18 anni compiuti, capaci di promuovere la crescita educativa, sociale e culturale, prevenire forme di disagio, favorire inclusione, partecipazione e protagonismo giovanile, creare occasioni di incontro e aggregazione, valorizzare gli spazi delle Parrocchie e degli Enti Religiosi come luoghi aperti alla comunità, favorire la collaborazione tra Parrocchie, Associazioni, Scuole e altre realtà del territorio».
I soggetti beneficiari dei contributi comunali sono le parrocchie e gli enti religiosi operanti nel territorio di Osimo. Potranno presentare più progettualità, tenendo conto che il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è stabilito in 5.000 euro e che potrà coprire fino al 90% delle spese ammissibili, mentre il restante 10% dovrà essere garantito dal soggetto proponente. Il Comune si riserva comunque la facoltà di concedere contributi di importo inferiore rispetto a quello richiesto sulla base della valutazione dei progetti e delle risorse disponibili.
Sono ammissibili attività già realizzate, in corso di svolgimento o da realizzare nel periodo 1 gennaio -31 dicembre 2026. Il bando è uscito l’altro ieri sul sito web del Comune di Osimo ed ha scadenza 16 novembre. Non solo quindi investimenti concreti su spazi e luoghi pubblici dedicati ai giovani come centri culturali, ricreativi e sportivi, ma ora anche contributi per chi organizza attività giovanili. Non sarà peraltro l’unica misura in tal senso da parte della nostra Amministrazione.
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