Le opere più significative
degli artisti marchigiani
in mostra per le Giornate Fai
Un momento di conoscenza e di vicinanza reciproca con i cittadini, al di là del ruolo istituzionale che essa riveste. La Provincia di Ancona entra a far parte delle Giornate del Fai d’autunno aprendo le porte della propria sede di Passo Varano alla popolazione sabato 10 e domenica 11 ottobre (sabato ore 15 – 18, domenica ore 10 – 13 e 15 – 18) . E lo fa con grande partecipazione all’iniziativa, mettendo in mostra una parte consistente del proprio straordinario patrimonio artistico organizzato, nell’occasione, attraverso un percorso espositivo costruito su tre piani, dall’atrio passando per il corridoio del primo piano allestito per l’occasione a “galleria” e terminando nella Sala del Consiglio. Sarà anche possibile la visione di opere esterne al percorso, normalmente situate presso gli spazi interni dell’edificio. Un’apertura davvero preziosa quella della Provincia che continua a svolgere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo culturale del territorio.
«Ringrazio il Fai e tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di queste Giornate che abbiamo accolto con enorme soddisfazione – spiega in una nota il presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali – Per queste due giornate abbiamo immaginato un percorso espositivo di alto profilo selezionando una parte delle nostre settecento opere, che accompagnerà i visitatori alla scoperta non soltanto della sede, ma di ciò che essa custodisce e rappresenta. È questo, del resto, uno degli aspetti più belli delle Giornate Fai: farci guardare con occhi diversi luoghi che magari attraversiamo ogni giorno, o che pensiamo di conoscere, e scoprire che dietro una porta ci sono storie, opere, persone, pezzi della nostra identità collettiva».
La Provincia quotidianamente si occupa di altri temi ma non rinuncia, quando ne ha l’occasione, come nel caso della Mostra Manifesta allo Spazio Presente, a giocare un ruolo di primo piano anche nei settori dell’arte e della cultura, facendosi, come nel caso delle Giornate del Fai, contenitore propositivo, luogo dove poter ammirare alcune tra le opere più significative realizzate da artisti del territorio anconetano. Una due giorni che conferma pertanto la Provincia come punto di riferimento per la cittadinanza.
«Abbiamo aderito con uno spirito preciso: aprire un luogo istituzionale significa, in qualche modo, aprire l’istituzione stessa. Renderla più vicina, più conosciuta, permettere ai cittadini di entrare in uno spazio che appartiene alla Provincia e dunque, prima di tutto, appartiene a loro, trasformando la sede in un’occasione di conoscenza e condivisione» aggiunge il presidente Carnevali. Una mostra di assoluto livello, quindi, con artisti del calibro di Attilio Alfieri, Adolfo de Carlis, Bruno D’Arcevia, Bruno Fanesi, Corrado Cagli, Edgardo Mannucci, Orfeo Tamburi, Sanzio Blasi. Sante Arduini, Stefania Massaccesi, Valeriano Trubbiani, Valerio Valeri, Walter Valentini, Wladimiro Trulli. Tutti esponenti di punta dell’arte marchigiana, oltre che del territorio provinciale, che la stessa Provincia di Ancona si è incaricata di far riscoprire o far conoscere «con uno spirito di mecenatismo forse inusuale per una istituzione politica ma assolutamente autentico», conclude il presidente Carnevali. A guidare i visitatori saranno gli alunni “ciceroni” dell’Istituto di Istruzione Superiore Vanvitelli Stacca Angelini (Istvas). Concludendo il percorso, gli studenti/”ciceroni” declameranno i versi poetici tratti da un componimento di Antonio Bonchino, facente parte dell’opera “Le stelle senili”. Sono trenta le opere che fanno parte del percorso espositivo narrato dai “ciceroni”, che si inseriscono poi in un contesto più ampio
Torna alla home page




