Fuma uno spinello al volante
e rifiuta di sottoporsi al test:
35enne nei guai
E’ proseguita anche in questo fine settimana l’attività di prevenzione e controllo del territorio condotta dai carabinieri della Compagnia di Jesi, impegnati in servizi coordinati programmati per garantire la sicurezza sulle strade e prevenire comportamenti di guida a rischio. L’operazione, svolta dai militari della Stazione di Morro d’Alba e del Nucleo Operativo e Radiomobile ha consentito di intercettare tempestivamente situazioni di potenziale pericolo per la collettività. Nel corso dei controlli l’attenzione dei militari si è concentrata sui centri urbani e sulle principali vie di collegamento dei Comuni di San Marcello e Jesi.
A San Marcello in una delle strade del centro abitato i carabinieri della Stazione di Morro d’Alba hanno fermato un 35enne, residente in un comune limitrofo, alla guida della propria autovettura. Sorpreso dai militari mentre fumava uno spinello al volante, il conducente si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici previsti. L’uomo è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per uso di sostanze stupefacenti alla guida e segnalato alla Prefettura per detenzione di droga per uso personale, con contestuale sequestro amministrativo dello stupefacente.
A Jesi, alle porte della città, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno controllato un automobilista di 46 anni, residente in un comune limitrofo, alla guida di un’autovettura. Sottoposto a verifica, l’uomo è risultato in stato di alterazione psicofisica da abuso di alcolici, con un tasso alcolemico accertato pari a 1,30 g/l. Per il guidatore è scattata la denuncia a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per guida sotto l’influenza dell’alcol. Per entrambi gli automobilisti si è proceduto al ritiro immediato della patente di guida. L ‘esito dei controlli testimonia il presidio costante e la presenza capillare dei Carabinieri sul territorio della Vallesina, volti a scoraggiare le condotte imprudenti e a tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.
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