Scontri a Bologna, pesante bilancio
per la polizia di Senigallia: 9 feriti su 10.
La denuncia del Siulp

Il Reparto Mobile
C’è anche la comunità di Senigallia a pagare un prezzo altissimo per gli scontri avvenuti a Bologna nei pressi della stazione ferroviaria. Ben nove agenti feriti su una squadra da dieci del XIV Reparto Mobile di Senigallia.
E’ questo il pesante bilancio del personale della Polizia di Stato marchigiana inviato in servizio di ordine pubblico nel capoluogo emiliano, dove in totale si contano 36 feriti tra le forze dell’ordine.
A denunciare la gravità dell’accaduto è il segretario generale provinciale del Siulp Ancona, Alessandro Bufarini, che ha reso noto come, all’indomani dei disordini, «Nove colleghi feriti su una squadra da dieci del XIV Reparto Mobile di Senigallia, 36 feriti totali dei vari Reparti, è il bilancio provvisorio degli scontri a Bologna e non può essere il prezzo da pagare per dei lavoratori, per di chi esce di casa lasciando i propri affetti per “difendere” il diritto di manifestare dei cittadini onesti».

Alessandro Bufarini
Tra gli agenti senigalliesi si registrano complessivamente oltre 50 giorni di prognosi per contusioni ed ematomi causati dal fittissimo lancio di fumogeni, bottiglie di vetro, pietre e persino transenne. Due dei nove agenti del Reparto Mobile feriti si trovano ancora ricoverati in ospedale in attesa dell’esito degli accertamenti diagnostici.
Il sindacato esprime profonda preoccupazione per una deriva che rischia di trasformare ogni corteo di piazza in una guerriglia. «Il Siulp – prosegue – è veramente preoccupato per l’escalation di violenza che, sempre più spesso, si sta riversando nelle piazze», sottolinea il segretario, evidenziando come i ferimenti tra gli operatori siano aumentati del 61,9% rispetto al 2025. «Danneggiamenti di beni pubblici, incendi, devastazioni, violenza gratuita non portano ad ottenere quanto rivendicato ma solo a svilire gli argomenti della protesta».
Di fronte a aggressioni che si ripetono con frequenza drammatica, il sindacato chiede interventi immediati e non semplici parole di circostanza: «Non bastano più le dichiarazioni di solidarietà, servono risposte concrete, autorevolezza delle istituzioni, tutela degli operatori ma soprattutto certezza della pena, nel rispetto delle garanzie di legge. La Costituzione garantisce il diritto di manifestare, non quello di esercitare violenza». Nel concludere la nota, il Siulp esprime vicinanza e augura una pronta guarigione a tutti gli agenti rimasti feriti.
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