«Conti ok per Svem, Atim ed Erap.
Bilancio sano, chiudiamo in attivo»
Il Pd: «Operazioni contabili discutibili»

CONSIGLIO REGIONALE - In aula si è affrontata anche la questione relativa al ritrovamento di 55 cani uccisi a Scossicci, del febbraio 2026
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Foto d’archivio

di Alessandra Bastarè

Bagarre in aula, oggi, in Consiglio regionale, per l’approvazione del bilancio Consolidato 2025, relativo al risultato economico delle partecipate, tra cui Atim, Svem ed Erap. Relatrici Jessica Marcozzi per la maggioranza e Micaela Vitri per la minoranza.

«Tutte le partecipate hanno chiuso in attivo, un bilancio sano dove la pressione fiscale è rimasta invariata; prendiamo atto dei rilievi dei revisori e miglioreremo senza dubbio» ha detto Marcozzi. Di tutt’altro avviso la dem. «Penso alle vicende legate ad Atim e Svem con conti e soldi buttati – ha detto Vitri -. Sulla Svem non posso non richiamare il caso che solleva interrogativi per la gestione delle incarichi e delle consulenze esterne. Bisogna rafforzare la trasparenza e i controlli dato che ci sono state operazioni contabili discutibili».

Silvia Luconi consiglio

Il sottosegretario alla presidenza della giunta Silvia Luconi

Scontro in aula tra maggioranza e minoranza. «Atim oggi è un’altra storia e le difficoltà sono state superate. Noi oggi guardiamo ai risultati mentre c’è chi è rimasto nella polemica strumentale di ieri» ha detto Silvia Luconi. «Quando si chiamava Svim, e c’eravate voi, dei problemi ci sono stati. In quel tempo i bilanci non tornavano, le assunzioni erano senza concorsi e ognuno faceva ciò che voleva» ha incalzato Renzo Marinelli.

Voto contrario delle minoranze. «Il Consolidato è una fotografia di ciò che è successo e quello che è successo non merita plauso per la gestione delle partecipate e per la qualità della governance che voi avete nominato – ha detto Valeria Mancinelli -. Sulla Svem siamo alle querele. Su Erap vogliamo dire come siete arrivati al cambio del presidente? Se parliamo di capacità della classe dirigente da voi nominata e dei responsabili delle partecipate non si tratta più di un singolo caso».

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La consigliera Valeria Mancinelli

Consolidato, infine, approvato con i voti della maggioranza. Il Consiglio regionale si è aperto con le interrogazioni. Tra le discusse quella relativa alla nuova zona destinata all’elisoccorso per l’ospedale Salesi di Ancona. L’assessore Paolo Calcinaro ha parlato di un «intervento di interesse strategico per la rete di primo soccorso pediatrico infantile. L’area, quella di Cardeto, è stata individuata e c’è uno studio sul sito e un tavolo tecnico in corso anche se ci sono alcune questioni da affrontare». Duri Michele Caporossi e Massimo Seri: «Se ci sono tavoli tecnici significa che si vuole perdere tempo. Era tutto pronto a marzo e le autorizzazioni ci sono. Dopo la tragica vicenda di Jesi ci aspettavamo una reazione invece non c’è stato nulla».

Calcinaro ha poi risposto all’interrogazione di Enrico Piergallini sul numero di piloti e la contemporanea operatività dei due elisoccorso regionali spiegando che «il contratto in essere è in scadenza a ottobre del 2027». Il dem ha ribadito che «ci sono dei disservizi. Quanto è resiliente il sistema dell’elisoccorso delle Marche? Solo uno ha il verricello per le aree interne. Nella riassegnazione del servizio ci vuole grande cautela».

Paolo Calcinaro (foto dal profilo Fb di Paolo Calcinaro)

L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro

Sempre in tema sanità, Calcinaro ha risposto poi all’interrogazione sugli ambulatori per i bisogni non differibili. «La nuova normativa prevede una presenza fissa anche sabato e domenica. Si tratta di 13 super hub sul territorio regionale, ognuno in coincidenza con un pronto soccorso. Il compito delle Ast è di andare a ricoprire anche questi super hub entro il 30 novembre con accordi con medici di medicina generale o con contratti cocopro. Non ci possiamo permettere di andare a pubblicizzare capillarmente il servizio finché non è terminato il percorso, previsto per ottobre-novembre. Un percorso che deve essere ottimale perché ottimale deve essere la risposta al cittadino». Replica affidata al proponente Antonio Mastrovincenzo: «Poche risorse, scarsità di infermieri e servizi a rischio: con la delibera della Giunta poca chiarezza e tanta confusione – ha detto -. Il paradosso più grave riguarda la copertura dei turni e il nodo cieco delle risorse: la delibera non spiega con quali forze si pretenda di far funzionare l’intera macchina. Garantire l’apertura di ben 40 ambulatori per 12 ore al giorno chiede un contingente di infermieri che a oggi semplicemente non esiste. Con il rischio concreto e inaccettabile che, per coprire il sabato e la domenica, si finisca per sguarnire la continuità assistenziale, sottraendo la guardia medica alle visite domiciliari più urgenti, mentre nulla viene chiarito sull’organizzazione del personale dipendente».

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Il ritrovamento delle carcasse a Scossicci a febbraio 2026

Il Consiglio ha poi affrontato la questione relativa al ritrovamento di 55 cani uccisi a Scossicci, del febbraio 2026. «Il procedimento penale è in corso e prevede il segreto istruttorio. Per quanto riguarda la parte amministrativa la competenza è dell’Ast coinvolta. Il reo di tale vergognosa pratica aveva asportato i microchip per non rendere gli animali identificabili e collegabili ai proprietari. I competenti servizi veterinari delle Ast eseguono una serie di controlli e la vicenda in oggetto rappresenta una situazione straordinaria. Un evento sporadico che può essere scoperto tramite controlli routinari o segnalazioni anonime». Il proponente, Andrea Nobili, ha replicato che voleva «accendere un riflettore sul tema della tutela degli animali su un fatto gravissimo. Ci sono competenze amministrative in capo alla regione e una volta acclarato ciò che è successo bisogna procedere. Si tratta di un fatto straordinario e occasionale o c’è una falla del sistema? Lasciamo che la magistratura faccio il suo corso poi valuteremo».

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Scontro tra maggioranza e minoranza sull’interrogazione relativa al sistema regionale dell’emergenza-urgenza. «Prima c’era una rete maggiore di pronto soccorso nelle Marche e ora sono diminuiti e quindi è aumentata la pressione. Dobbiamo trovare delle alternative appropriate alle entrate con codici bianchi e verdi e su questo ci stiamo lavorando con le case di comunità. Mentre per quanto riguarda il ricovero dei barellati stiamo lavorando alle admission room nei casi più critici come quello del pronto soccorso di Torrette. A dicembre, con le risorse che abbiamo messo a disposizione, ci dovrà essere questo passo in avanti».

Caporossi, Mangialardi e Cesetti hanno parlato di «propaganda con un piano socio sanitario che ci fa tornare indietro invece che guardare avanti».

Spazio poi alla mancata corresponsione degli incrementi tariffari alle strutture residenziali per anziani. «In attesa del riconoscimento dell’accreditamento, le Ast possono ricevere un 30% dell’accantonato come sostegno finanziario – ha detto Calcinaro -. Basta fare una scrittura di riconoscimento con l’Ast. La struttura convenzionata con l’Ast chiede il 30% dell’accantonato e riconosce all’Ast, in caso di mancato accreditamento, la possibilità, di rifarsi su quanto dovrà dare per la fatturazione dei convenzionati».

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