Inchiesta ricostruzione, Crucianelli
si autosospende da Ance.
Il centrosinistra: «Acquaroli si dimetta»

REAZIONI – Le opposizioni in Consiglio regionale: «Perché il presidente dopo le segnalazioni su Pistarelli non si è rivolto agli organi competenti? Vada in procura a raccontare tutto ciò che sapeva». L’associazione costruttori edili: «Da sempre impegnati nella difesa della legalità nell’interesse dei territori e delle imprese». Querelle tra Andrea Nobili (Avs) ed Elena Leonardi (Fdi)
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Enrico Crucianelli

Sulla vicenda della maxi inchiesta sulla ricostruzione post sisma arriva una nota dell’Ance Macerata e Ance Marche che comunicato di «aver ricevuto la decisione del presidente provinciale Enrico Crucianelli, di autosospendersi dalla carica associativa. Si tratta di una decisione assunta con profondo senso di responsabilità per consentire il miglior svolgimento dell’attività dell’associazione, da sempre impegnata, al fianco delle istituzioni, della magistratura e delle forze dell’ordine nella difesa della legalità nell’interesse dei territori e delle imprese» conclude l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese edili.

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Il governatore Francesco Acquaroli oggi in conferenzaIntanto continua il dibattito politico con i gruppi di minoranza in Consiglio regionale che chiedono le dimissioni del presidente Francesco Acquaroli dopo l’intervento di oggi in conferenza stampa a Corridonia. «Acquaroli ha ammesso di aver ricevuto segnalazioni su Pistarelli e cosa ha fatto? Anziché segnalare la vicenda agli organi competenti, ha scelto di rivolgersi al segretario generale della Regione e agli organismi interni di vigilanza (e quali sarebbero?). E, nonostante abbia dichiarato che le verifiche non avrebbero trovato fondamento nei sospetti, ha comunque deciso di chiedere le dimissioni di Pistarelli».

«Una domanda è inevitabile: perché? Se, come sostiene lo stesso Acquaroli, non era emerso nulla di concreto, per quale motivo ha ritenuto necessario arrivare alle dimissioni del suo più stretto collaboratore? – chiedono Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche, Lista Ricci -. Il presidente non provi a scaricare altrove le proprie responsabilità. Con queste dichiarazioni ha superato ogni limite. Fino a ieri si presentava come una vittima della vicenda; oggi ammette di fatto che alcuni sospetti esistevano, ma sostiene di non averli segnalati agli organi competenti perché le verifiche interne non avrebbero confermato nulla. Una ricostruzione che solleva interrogativi politici e istituzionali pesantissimi. Acquaroli chiarisca fino in fondo le proprie scelte e le proprie omissioni. Vada subito in procura, con il Segretario Generale e il Commissario Castelli a raccontare tutto quello che sapeva».

«I cittadini marchigiani hanno diritto di sapere che cosa sia realmente accaduto e perché siano state adottate determinate decisioni – conclude la minoranza –. La fiducia nelle istituzioni non si difende con le contraddizioni e le mezze verità. Si difende assumendosi le proprie responsabilità. Le dimissioni del presidente Acquaroli sono una richiesta politica necessaria».

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Andrea Nobili, consigliere regionale Avs

Continua la querelle tra Andrea Nobili, consigliere regionale di Avs, ed Elena Leonardi, senatrice di Fratelli d’Italia. «Respingo al mittente le accuse che mi rivolge la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi. Di vergognoso in questa vicenda ci sono i comportamenti criminali contestati a Fabio Pistarelli, accusato di aver speculato sul dolore dei terremotati. Ricordo che Pistarelli non è un comune passante, ma è stato un alto esponente di FdI e, fino a pochi mesi fa, capo di Gabinetto del presidente Acquaroli. Ed è proprio grazie al suo inserimento nel mondo politico della destra marchigiana che ha potuto beneficiare di una rendita di posizione. Né mi pare che il partito della senatrice Leonardi si sia mai fatto scrupoli nell’attaccare strumentalmente gli avversari politici, utilizzando i pretesti più vari».

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