«Che fine ha fatto il progetto
del nuovo auditorium?»

PER JESI, dall’opposizione, lo domanda al sindaco Fiordelmondo, ricordandogli che «era inserito nel programma di mandato della sua Amministrazione»

L’ex Cascamificio

«Nel programma di mandato dell’Amministrazione Fiordelmondo era prevista la realizzazione di un auditorium da 1.500–2.000 posti, capace di ospitare concerti pop, musical, spettacoli di prosa e grandi eventi con artisti di fama nazionale e internazionale. L’obiettivo era portare Jesi nel circuito delle grandi tournée, attirare pubblico da tutte le Marche e ampliare l’offerta culturale della città, dotandola di una struttura in grado di accogliere eventi di questa portata». A ricordarlo,a pochi mesi dalle elezioni comunali, sono i gruppi civici di opposizione di Per Jesi che si domandano che fine abbia fatto il progetto dell’auditorium «promesso e mai realizzato».

«Il programma non si limitava a delineare un obiettivo: indicava anche possibili soluzioni. – prosegue il comunicato di Per Jesi – Tra queste, il recupero dell’ex Cascamificio, con i suoi circa 10.000 metri quadrati di superficie coperta, attraverso una possibile modifica del progetto esistente. In alternativa, veniva ipotizzata una collaborazione tra pubblico e privato per realizzare una tensostruttura sul modello di quelle utilizzate in altre città italiane. Il progetto prevedeva inoltre una gestione economicamente sostenibile, basata sugli incassi dei biglietti e sulle sponsorizzazioni, con la possibilità di affidarla direttamente o attraverso un soggetto terzo. Un’opportunità importante non soltanto per la cultura, ma anche per il turismo e l’economia del territorio. E oggi, nel 2026, a che punto siamo? L’auditorium da 1.500–2.000 posti non c’è. Che fine ha fatto il progetto? Quali passi sono stati compiuti? Perché non si è arrivati alla sua realizzazione? E quali sono, oggi, le prospettive concrete per Jesi?»

Secondo Per Jesi queste «sono domande alle quali l’Amministrazione deve dare risposte chiare, spiegando il percorso seguito, le scelte compiute e le eventuali alternative per il futuro. Amministrare significa assumersi la responsabilità degli impegni presi con i cittadini. Non basta inserire progetti ambiziosi in un programma elettorale: servono scelte concrete, risorse, tempi certi e la capacità di trasformare le promesse in realtà. Jesi ha diritto a una politica culturale fatta di fatti, non di annunci rimasti sulla carta.

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