Campana, dopo la sentenza del Tar
Liana Chiappa rieletta nel CdA
Centrodestra: «Altro ricorso e azioni penali»

OSIMO – Designazione bis ieri sera nella Sala Gialla per la candidata espressa in rappresentanza della minoranza dal consigliere Simone Gabbanelli (Gruppo misto) che ha ottenuto di nuovo il sostegno dei voti della maggioranza. Astenute la sindaca Michela Glorio e la presidente del Consiglio comunale Eliana Flamini. FdI e Progetto civico Osimo 2030 avevano proposto il nome di Manuel Morichi. L’assessore Pellegrini ha richiamato l’opposizione a un senso di responsabilità: «Procedura corretta, si rischia di far saltare le proiezioni cinematografiche al teatrino Campana»

La seduta consiliare ieri sera nella Sala Gialla di Osimo

Elezione fotocopia ieri sera nella Sala Gialla per la nomina della rappresentante della minoranza nel Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Campana di Osimo. Dopo la sentenza del Tar Marche che due settimane fa ha annullato la delibera consiliare del 2 luglio scorso di nomina di Liana Chiappa in rappresentanza delle minoranze consiliari del CdA dell’istituto per l’istruzione permanente, per risolvere lo stallo istituzionale il Consiglio comunale nella tarda serata di ieri l’ha rieletta nel ruolo con le stesse modalità di voto.
Candidata e votata di nuovo dal consigliere Simone Gabbanelli, fuoriuscito il 2 luglio dalla maggioranza per entrare nel Gruppo misto, intorno alle 23 è stata ancora designata come espressione della minoranza con il sostegno dei 12 sì della maggioranza (astenute la sindaca Michela Glorio e la presidente del Consiglio Eliana Flamini). I consiglieri della minoranza di centrodestra, promotori del ricordo al Tar, avevano invece proposto il nome di Manuel Morichi che ha ottenuto solo 8 voti.

da sin. Francesco Pirani e Simone Gabbanelli

Un epilogo arrivato al termine di un acceso confronto politico e ben due sospensioni della seduta. Il provvedimento del tribunale amministrativo aveva definito ‘strumentale’ la precedente designazione. Secondo i giudici del Tar, pur rispettando formalmente la cornice regolamentare, l’operato avrebbe garantito, in estrema sintesi, una presenza della maggioranza in un posto riservato alle minoranze, attraverso l’utilizzo di un Gruppo misto unipersonale non pienamente consolidato politicamente.
Il consigliere Simone Gabbanelli ieri sera è tornato a difendere la propria posizione e la candidatura di Liana Chiappa. «Nella minoranza osimana si vedono due linee politiche ben distinte, una di centro destra che l’altra rappresentata sicuramente più a sinistra» ha esordito per poi ribadire l’intento di offrire con la sua candidatura  una figura libera da vincoli politici, spiegando in aula che si tratta di «una nomina che risponde perfettamente alla mia idea di mondo culturale. Liana è insegnante e membro di moltissime associazioni socio culturali osimane. E’ una donna che è concentrata nel mettersi sempre al servizio della comunità, con un approccio corretto proprio per la carica che potrà ricoprire, è libera da vincoli particolari: nessun mandato dall’alto, nessuna tessera di partito» e prendendo le distanze dalle accuse che il centrodestra ha rimarcato anche ieri durante i lavori consiliari.

da sin. la sindaca Michela Glorio e l’assessore Mauro Pellegrini

Nel presentare il nuovo atto l’assessore Mauro Pellegrini ha spiegato che la maggioranza «ha ritenuto opportuno non impugnare la sentenza del Tar proprio perché la procedura è stata corretta» pur riconoscendo alcune sbavature che sono state superate. Sabbatini si è, infatti, dimesso dalle commissioni consiliari dove era stato designato dalla maggioranza ed ha anche espresso voto contrario di recente al bilancio consolidato. Passaggi che dimostrerebbero i suoi orientamenti ormai strutturati nell’alveo della minoranza.
Secondo Pellegrini, l’obiettivo ora è quello di garantire la continuità gestionale del Campana e dei suoi servizi culturali. L’assessore si è detto per i possibili stalli che potrebbero danneggiare servizi essenziali, come le proiezioni cinematografiche al teatrino Campana, ancora in stand by perché il CdA del Campana non può deliberare senza tutti i componenti oltre l’ordinaria amministrazione. La programmazione cinematografica, se non attivata rischia, di saltare per la nuova stagione.

Ha pertanto esortato i consiglieri di centrodestra a un senso di responsabilità. «Vorremmo rinnovare  la convenzione per il cinema, vorremmo ragionare su un allargamento della Biblioteca comunale negli spazi rinnovati dell’Istituto Campana, e per quanto concerne invece la localizzazione del Museo Civico e della sezione archeologica, c’è anche la possibilità di spazi idonei ad ospitare anche esposizioni d’arte temporanee sempre all’interno dell’ex liceo classico ristrutturato. Riteniamo opportuno, pertanto, avviare da subito un confronto con il CdA del Campana. Gli osimani ci chiedono il cinema, non si può fare un pasticcio sul cinema» ha evidenziato l’assessore

da sin.Michela Staffolani, Sandro Antonelli

Dai banchi d’opposizione il consigliere Sandro Antonelli (Progetto civico Osimo 2030) ha invece criticato la maggioranza di voler cercare ancora una volta un «espediente machiavellico. Noi saremo costretti a riproporre il ricorso al Tar che ci paghiamo con i nostri soldi, voi invece pagherete le spese legali con quelli dei cittadini». E così il capogruppo di Progetto civico, Matteo Sabbatini che, nell’evidenziare come la battaglia dell’opposizione sia di principio e non abbia niente a che fare sul piano personale, ha posto l’accento sulla responsabilità politica («avete calpestato in ogni senso, tutti i diritti e tutte le prerogative delle minoranze consiliari») ma anche sui costi economici sostenuti dai cittadini per i contenziosi legali. «In bilancio – ha rimarcato – aveva previsto 50mila euro di costi legali, li avete variati a 138mila euro per tutti i ricorsi che avete fatto e ancora non vi basta». L’ex sindaco Francesco Pirani (Progetto civico) si è limitato a sottolineare come si stesse consumando di nuovo «una pagina vergognosa per Osimo»

Da sin. Mauro Calcaterra, Giorgio Magni, Michela Staffolani

Anche la capogruppo di FdI, Michela Staffolani ha evidenziato l’anomalia procedurale che ha portato al ricorso, precisando come la maggioranza avesse agito per scavalcare anche le regole dello statuto del Campaa. Secondo la sua analisi, «la maggioranza ha utilizzato i propri voti per eleggere un componente proposto da una finta minoranza e che faccia piacere alla maggioranza», annullando così il principio della rappresentanza diversificata. Il consigliere Calcaterra (FdI) ha ricordato poi che «la sentenza del Tar Marche ha annullato la precedente delibera poiché ritenuta ‘strumentale’ in quanto la maggioranza era riuscita a influenzare la scelta della minoranza, svuotando di fatto le garanzie statutarie riservata alla minoranza stessa. Questo non è un cavillo assessore Pellegrini, è la ragione sostanziale dell’annullamento. Quindi invece di preoccuparsi del proiettore del cinema pensi a questo». La tensione è salita ulteriormente con l’intervento di Giorgio Magi (FdI), che, di fronte alle stessa dinamica politica, non ha escluso la possibilità di valutare se tali condotte possano configurare il reato di «turbativa d’ufficio da parte dei pubblici ufficiali, quali sono i consiglieri comunali» paventando oltre al nuovo ricorso amministrativo anche azioni penali.

da destra Giorgio Campanari e Cristiano Pirani

E’ spettato ai consiglieri di maggioranza del Pd, il capogruppo Giorgio Campanari e Cristiano Pirani spiegare con parole semplici perché la maggioranza ha deciso si sostenere ancora la candidatura di Liana Chiappa. «Da quello che ho capito di questa sentenza del Tar Marche, la maggioranza può votare una proposta della minoranza. E siccome adesso la minoranza mi propone due nomi, io posso fare una scelta e la scelta mia è a favore di una donna, considerato che nel CdA del Campana non c’è la parità di genere. Oltretutto Liana Chiappa ha esperienza nel settore culturale». Sulla stessa lunghezza d’onda Cristiano Pirani che ha anche ammesso di conoscere bene e di stimare Manuel Morichi come manager, specificando però di non ritenerlo adeguato, nonostante la sua preparazione, nel contesto prettamente culturale dell’istituto Campana.

(m.p.c.)

Il nuovo CdA dell’Istituto Campana di Osimo con il presidente Luigi Giacco (secondo da sinistra) e la presidente uscente Gilberta Giacchetti (prima da destra)

 

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