Spacciava a un paziente
al pronto soccorso di Torrette:
pusher torna libero

Foto d’archivio
Era stato sorpreso dai carabinieri mentre spacciava a un paziente arrivato al pronto soccorso di Torrette. Dopo l’arresto di ieri pomeriggio e una notte passata ai domiciliari, è tornato libero il 20enne marocchino che, secondo gli investigatori, aveva fatto della sala d’aspetto di Torrette un luogo dove poter incontrare i clienti senza destare sospetti. Questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto senza disporre alcuna misura per lo straniero, residente con la famiglia a Falconara. Per lui, con alle spalle precedenti per rapina e lesioni, il processo si aprirà il 20 marzo. Il difensore, l’avvocato Nicoletta Pelinga, ha già annunciato la volontà di procedere con il rito abbreviato, soluzione che – in caso di condanna – farà diminuire di un terzo la pena stabilita dal giudice. Durante l’udienza di convalida, il marocchino ha ammesso lo spaccio. Sotto sequestro, ieri, sono finiti circa 7 grammi di hashish divisi in due palline. Entrambe erano destinate a un paziente arrivato al pronto soccorso per alcuni accertamenti. In cambio della droga, il 20enne avrebbe ricevuto 50 euro. I militari hanno trovato sul cellulare del giovane messaggi inequivocabili legati all’attività di spaccio le cautele adottate da entrambi per sfuggire alla catture dei militari. Era solo con la chat di Whatsapp che il 20enne prendeva appuntamenti con i suoi clienti, per poi cancellare dopo lo scambio i messaggi. In casa del marocchino è stato trovato anche un grinder per macinare l’erba.
Spaccia al pronto soccorso di Torrette: 20enne braccato dai carabinieri
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