Aggredito di mattina in piazza:
pugni e calci alla vigilia di Pasqua

OSIMO - Sabato un dipendente 65enne di una società partecipata è finito all'ospedale. "Gli chiedevo solo spiegazioni su una questione inerente il lavoro. Il suo è stato un gesto che definirei vile- racconta la vittima - Dopo il pestaggio, mi ha abbandonato lì per terra. E' salito in macchina e se n'è andato. Devo ringraziare le due persone che mi hanno soccorso e hanno chiamato il 118 e la Polizia". Indaga il Commissariato

(foto d’archivio)

Aggredito a calci e pugni da un imprenditore, finisce all’ospedale per aver chiesto chiarimenti su una questione di lavoro. Un 65enne osimano, dipendente di una società partecipata di Astea spa, che gestisce l’affissione pubblica dei manifesti, sabato mattina verso le 10.30 stava camminando in piazza del Comune ad Osimo, quando sarebbe rimasto vittima dell’aggressione. L’uomo avrebbe buttato là qualche domanda al suo interlocutore di 38 anni, incrociato per caso, senza però ottenere risposta. Poi avrebbe incassato un pugno in faccia che gli ha fatto perdere l’equilibrio, e una volta caduto a terra, due calci sulla schiena. Una reazione imprevista che gli ha provocato lesioni alla mascella e alla regione oculare, giudicate guaribili in 30 giorni, salvo complicazioni. Così certifica il referto medico firmato dai sanitari dal pronto soccorso dell’ospedale Ss.Benvenuto e Rocco che hanno visitato il 65enne poco dopo la colluttazione. La denuncia per lesioni personali in questo caso è partita d’ufficio e gli ispettori del Commissariato di Osimo hanno subito acceso il motore delle indagini, grazie alle testimonianze di chi ha soccorso il 65enne e al racconto della stessa vittima, ascoltata in ospedale sabato pomeriggio.

“Il suo è stato un gesto che definirei vile, un’aggressione immotivata e ingiustificata perche io non l’ho proprio toccato e neppure l’ho insultato. – racconta al telefono il 65enne  – Io gli chiedevo delle spiegazioni ma lui mi ignorava. Io insistevo per avere quei chiarimenti ma senza mai offenderlo. Appena ho girato la testa, mi ha sferrato un pugno sul viso, senza che io potessi nemmeno difendermi. Dopo quel colpo, ho sentito la testa che mi girava forte e sono caduto a terra. Lui ha infierito: mi ha mollato due calci sulla schiena, su un’anca e sotto un braccio, mentre era steso a terra, poi è salito in macchina e se n’è andato via. Mi ha abbandonato lì per terra in quelle condizioni e mi usciva anche il sangue dal naso”. Due persone che hanno assistito alle scena hanno subito aiutato il ferito. “Sono stati loro, e li ringrazio, a richiedere l’intervento del 118 e dell’ambulanza della Croce Rossa e poi a telefonare alla Polizia. – ricorda ancora l’aggredito – Anche le telecamere pubbliche di palazzo comunale hanno registrato tutta la scena. Ho trascorso la vigilia di Pasqua ricoverato all’ospedale per essere sottoposto agli esami diagnostici e alla Tac. Adesso la questione passerà anche sul tavolo del mio legale perché ci saranno conseguenze penali e civili. Sono davvero amareggiato per questo atto di violenza gratuita: il 30 maggio andrò in pensione, ho dovuto smettere di lavorare il 31 marzo”. L’imprenditore, contattato, ha preferito non fornire la sua versione dei fatti.

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