ANCONA – Le operazioni di sbarco, identificazione e accertamento sanitario che si svolgerà a bordo delle navi e sulla banchina 22 del porto, sono in corso di organizzazione e cura sotto la direzione del ministero degli Interni attraverso la prefettura dorica. La sindaca Valeria Mancinelli: «Le notizie che abbiamo sono quelle date dal prefetto» (VIDEO)
JESI – Le assessore Emanuela Marguccio e Valeria Melappioni hanno incontrato questa mattina le associazioni di categoria in vista delle modifiche alla viabilità per il cantiere dei lavori per il cavalcavia
ANCONA – La supervisione dei lavori alla banchina 22 del porto dove si stanno allestendo i 5 container per svolgere gli accertamenti sanitari e le identificazioni dei 110 naufraghi in arrivo sulle navi Ocean Viking e Geo Barents. L’assessore regionale: «Poi immagino che saranno dislocati in altre aree della regione o d’Italia. Ma sono questioni che non vengono decise dalla Regione bensì dalla Prefettura e dal Dipartimento nazionale»
ANCONA – Gli agenti delle Volanti hanno avvisato gli enti di competenza affinché provvedessero ad aiutare e sostenere l’83enne
ANCONA – L’intero intervento ha un costo di circa 85mila euro
ANCONA – La Protezione Civile ha iniziato a montare le prime strutture per accogliere i migranti che si trovano a bordo della Ocean Viking e Geo Barents. L’arrivo di una prima nave è previsto per domani sera
FALCONARA – Iniziati oggi i lavori per mettere in sicurezza i pedoni lungo la Statale Adriatica, dopo anni di dinieghi da parte dell’Anas e incidenti stradali anche mortali
FABRIANO – Polizia e carabinieri hanno pattugliato sia il centro che le zone periferiche. Identificate 36 persone.
ANCONA – Con 7”57 la velocista della Stamura ieri ha migliorato il suo limite regionale promesse di un centesimo. Nel lungo il campione europeo U18 Furlani ha avvicinato il record italiano juniores saltando 7.73 . Nei 400 metri applausi per Ndiaga Dieng, bronzo paralimpico dei 1500 a Tokyo che ha vinto timbrando il record personale indoor di 48”97
IL CASO – Fulvia Conte, responsabile dei soccorsi della imbarcazione di Medici senza frontiere in rotta verso lo scalo dorico, racconta le storie di chi è stato salvato in mare. «Un ragazzo ha segni di bruciature, un altro un proiettile nel ginocchio. Allontanare le nostre navi significa anche allontanare i testimoni delle violazioni dei diritti umani. Chiediamo al governo italiano di assegnarci un porto più vicino e non quello di Ancona»