Fabrizio Costa ai saluti,
il manager regionale al Tesoro

Il presidente Luca Ceriscioli in una foto d’archivio
di Agnese Carnevali
Fabrizio Costa lascia Palazzo Raffaello. A poco più di un anno dalla sua nomina a capo di Gabinetto e segretario generale della Regione, il manager prepara già le valigie. Dal primo marzo, assumerà un prestigioso incarico al ministero del Tesoro, dove aveva già ricoperto il ruolo di direttore Ufficio
ispettivo centrale del dipartimento del Tesoro. Una notizia che arriva a sorpresa tra i corridoi di palazzo. L’addio di Costa giunge inaspettato a riorganizzazione della struttura regionale ancora in corso e avviata dal super dirigente. Tutto secondo i piani, invece, per il presidente della Regione, Luca Ceriscioli che afferma: «Sapevamo che Costa avrebbe lasciato l’incarico terminato il suo mandato, ovvero la ridefinizione delle posizioni dirigenziali». Squadra al completo per quanto riguarda le figure apicali dei dirigenti dei servizi, mentre restano da definire le posizioni di funzione, quelle organizzative e le alte professionalità. Un cronoprogramma che si dovrebbe concludere, secondo quanto stabilito dalla delibera di Giunta 1536 del 2016, all’inizio di aprile. Dunque, restano alcuni tasselli importanti da comporre. Ci penserà, a questo punto, il nuovo segretario regionale, che potrebbe ricoprire anche la carica di capo di gabinetto, come fatto finora da Costa. Un ruolo da 160 mila euro lordi l’anno. Chi sarà il successore? Ceriscioli non si sbottona. Esclude la possibilità di conferire l’incarico a Deborah Giraldi, neo dirigente della Regione e prima segretaria generale del Comune di Pesaro, ai tempi di Ceriscioli sindaco. «È appena arrivata», il commento del presidente. Dunque? Un interno che abbia già dimestichezza della struttura? Ceriscioli non risponde, ma l’ipotesi che si sta facendo strada è quella di un esterno, proveniente sempre dal pesarese.
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