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Ex consorzio agrario,
il Tar: “Ok al supermercato”

OSIMO - I giudici amministrativi di Ancona hanno depositato oggi la sentenza: il permesso unico autorizzativo rilasciato dal Comune alla ditta Simonetti è legittimo ed efficace. L'avvocato dei punti vendita concorrenti prepara l'appello in Consiglio di Stato con richiesta di sospensiva
lunedì 6 Febbraio 2017 - Ore 20:10
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Il nuovo centro commerciale di via Montefanese, costruito sull’ex consorzio agrario di Osimo

di Maria Paola Cancellieri

E’ legittimo ed efficace il permesso autorizzativo unico (permesso di costruire e licenza commerciale) rilasciato dal Comune di Osimo alla ditta Simonetti, per la costruzione del nuovo polo commerciale sull’area dell’ex consorzio agrario. Così ha deciso il Tar Marche. 

La sentenza che teneva tutti con il fiato sospeso (leggi l’articolo) è stata pubblicata oggi ed apre la strada all’apertura del supermercato alimentari a insegna Conad, una volta completato l’iter urbanistico per l’opera di via Montefanese con il rilascio del certificato di agibilità.

IL RICORSO IN PARTE DICHIARATO INAMMISSIBILE, IN PARTE RIGETTATO – Nella loro sentenza i giudici amministrativi di Ancona hanno in parte dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai supermercati  del Cedi Marche e Coal nel passaggio attinente alla variante urbanistica dell’opera. La questione era già stata trattata in un precedente ricorso al Tar, ora impugnato in Consiglio di Stato e in discussione a settembre 2017 a Roma. La legge italiana vieta ai giudici di pronunciarsi due volte su un’identica controversia. Sul punto, quindi, si dovrà attendere la pronuncia dei magistrati capitolini.

II tribunale amministrativo di Ancona ha, invece, respinto la parte del ricorso relativa alla questione del Pau chiarendo che la destinazione d’uso dell’area, contestata dai ricorrenti, era compatibile, come la localizzazione dell’opera e la realizzazione della stessa secondo i criteri del piano casa. Lo ha stabilito richiamandosi ai contenuti della sentenza già espressa dalla stesso Tar Marche nel 2014, e alla delibera assunta nello stesso anno dal consiglio comunale per la variante urbanistica ‘in sanatoria’. I giudici hanno inoltre precisato che l’immobile può ospitare una media struttura di vendita di 3000 mq.

MA LA BATTAGLIA LEGALE NON E’ FINITA – Si ritiene soddisfatta degli esiti l’avvocato Maria Lalla, il legale che patrocina gli interessi della ditta Simonetti, rilevando come il collegio giudicante abbia accolto su tutta la linea i motivi di causa presentati dal suo assistito. L’avvocato Roberto Gaetani, che tutela gli interessi dei supermercati del gruppo Cedi, annuncia invece il ricorso in appello. Impugnerà la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato con motivi d’urgenza e chiederà anche la sospensiva cautelare. Il braccio di ferro, insomma, continua.

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