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Ancona, solo un punto
tra i fischi della Curva Nord

LEGA PRO - Invece della prova d'orgoglio e della vittoria che si attendevano i tifosi è arrivato uno scialbo pareggio a reti bianche. La salvezza resta lontana, Pagliari e Nacciarriti difendono la prova dei biancorossi
domenica 19 febbraio 2017 - Ore 19:49
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La Curva Nord durante la partita con il Santarcangelo

 

Biancorossi in cerchio prima del calcio di inizio per farsi forza

 

di Giuseppe Giannini

La cura Pagliari inizia con un brodino. Uno zero a zero contro il Santarcangelo che consente ai dorici di muovere la classifica e di guadagnare il primo punto del 2017. Ma se il cambio di timoniere non produce la reazione che t’aspetti va dato atto al nuovo mister di essere riuscito a dare qualche certezza su cui aggrapparsi ad una squadra intimorita nel proprio stadio. Perché dopo quattro sconfitte consecutive l’Ancona non prende gol e interrompe una caduta libera che stava diventando davvero preoccupante. E allora uscire indenne davanti ad un pubblico amico che ti copre di fischi al triplice fischio può essere l’inizio della risalita. Perché il punticino conquistato tutto sommato pesa. Visto che nei bassi fondi perdono tutte fatta eccezione del Modena che continua a vincere. Ma non basta a mascherare una prestazione anonima e ancora troppo poco gagliarda per un team che deve pensare solo a salvarsi. Anche se il livello di concentrazione, in particolare nella fase difensiva, sembra essere salito. Ma complice il terreno del Del Conero, ai limiti della decenza, di gioco se ne vede davvero poco. Soprattutto nel primo tempo coi dorici che non riescono mai a impensierire gli ospiti. Timidi miglioramenti nella ripresa che si gioca ad una sola porta. Tuttavia nonostante gli sforzi dei biancorossi il gol non arriva.
A sorpresa Pagliari lancia Djuric dal primo minuto e sacrifica Zampa. L’altra novità e’ l’inserimento di Cacioli al fianco di capitan Ricci. Due mosse azzeccate perché alla fine delle ostilità saranno tra i migliori in campo. Bocciato invece l’esperimento di Paolucci esterno e di Agyei largo alle sue spalle in un 4-3-3 che in fase di non possesso diventa un più quadrato 4-4-2. Marcolini invece non cambia copione e si affida in attacco a Cori e Defendi. Due clienti difficili per la categoria che la difesa biancorossa ha il merito di disinnescare. E allora i pericoli per Scuffia arrivano dai centrocampisti. Pronti via e Denza da fuori scalda le mani al portiere mentre al 25′ Gatto si insinua sul secondo palo ma colpisce male in acrobazia. L’Ancona gioca sotto ritmo e non riesce a reagire. Troppo attenta a non prenderle la squadra di Pagliari e’ contratta e l’unica occasione da gol arriva al 27′ quando Vitiello imbeccato da Del Sante spara alto da buona posizione. A rendere ancora più buia la prima frazione al 35′ si infortuna Kostadinovic schierato da Pagliari terzino destro ma di fatto terzo centrale in rosa.

La sostituzione di Kostadinovic per infortunio

Cori gli frana addosso procurandogli una distorsione al ginocchio destro. Il giocatore esce in barella e va dritto in ospedale per gli accertamenti. Ma la sensazione è che non sia una cosa da poco. Pagliari sposta Daffara a destra e inserisce Forgacs che rischia subito grosso per una trattenuta in area su Sirignano, ma l’arbitro sorvola. Nella ripresa i biancorossi provano a cambiare marcia e a sfondare a sinistra dove la catena Frediani-Forgacs funziona. Al 12′ Vitiello vince un contrasto a metà campo e serve Frediani. L’attaccante romano si fa 50 metri e dal limite costringe agli straordinari Nardi. Bariti raccoglie e serve l’accorrente Vitiello che calcia in una selva di gambe senza fortuna. Il centrocampista napoletano ci riprova al 22′ dalla distanza ma la sua conclusione finisce a lato. L’ultimo sussulto arriva al 27′. Traversone del solito Frediani, torre di Bariti per Del Sante che gira di testa sopra la traversa. Al termine la Curva Nord contesta la squadra che a testa bassa infila il tunnel per gli spogliatoi.

Mister Pagliari in sala stampa al termine del match

SALA STAMPA

Guarda al bicchiere mezzo pieno Marco Nacciarriti. “Abbiamo sofferto il campo ma nel secondo tempo siamo venuti fuori – commenta il nuovo direttore generale – Ho visto una squadra attenta a quello che il mister ha cercato di inculcare nei cinque giorni a disposizione. Sono soddisfatto, ho visto un’Ancona diversa. Nel secondo tempo abbiamo avuto avuto 3-4 occasioni, è mancato solo il gol”

Vede positivo anche Giovanni Pagliari. “Abbiamo fatto il primo punto nel 2017 e non abbiamo preso gol contro una squadra in forma – spiega il tecnico -. L’atteggiamento mi è piaciuto di chi ha giocato di chi è entrato. Ho visto lo spirito giusto e per la mia esperienza questo è un punto d’oro. Venivamo da quattro sconfitte consecutive, alleno un gruppo di ragazzi impauriti che hanno dato tutto quello che avevano. Ho visto una squadra viva e che mi segue. Neanche il Real Madrid gioca bene a calcio su di un campo come questo e noi abbiamo bisogno di certezze. Nel secondo tempo non ho visto un tiro della Santarcangelo. Per me che sono qui da cinque giorni avere fatto un punto e non aver preso gol da due attaccanti molto forti per la categoria sono certezze da cui ripartire”. Poi sulle scelte. “Ho fatto giocare Paolucci forzatamente a destra. È chiaro che non è un esterno, ma ci sono giocatori che hanno storia e devono prendersi le responsabilità. Djuric? Mi piace molto, sono stato indeciso fino all’ultimo, ed e anche un segnale per per non dare la sicurezza del posto a nessuno”.

ANCONA-SANTARCANGELO 0-0

ANCONA (4-3-3): Scuffia 6; Kostadinovic 6 (36′ Forgács 6), Ricci 6, Cacioli 6,5, Daffara 6; Agyei 4,5 (32′ st Zampa sv), Vitiello 6,5, Djuric 6,5; Paolucci 4,5 (19′ st Bariti 6) Del Sante 6, Frediani 6. A disp.: Anacoura, Di Dio, Gelonese, Bambozzi, Mancini, Nicolao, Momentè, Voltan.

Allenatore: Pagliari 5,5

SANTARCANGELO (3-5-2): Nardi 6; Paramatti 6, Adorni 6, Sirignano 6; Florio 6, Gatto 5,5, Carlini 6, Danza 6 (19′ st Ungaro 6), Rossi 6; Cori 5,5, Defendi 5 (31′ st Merini sv). A disp.: Gallinetta, Rossini, Ronchi, Cesaretti, Valentini, Dalla Bona, Capitanio, Gulli, Oneto, Rondinelli.

Allenatore: Marcolini 6

Arbitro Detta di Mantova 5,5

NOTE: spettatori 1521 incasso 9253,50 euro; ammoniti Gatto e Daffara; corner 1-7. Recuperi pt 3′, st 3′.

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