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L’Ancona affonda a Bergamo

LEGA PRO - I biancorossi perdono 2-0 (Scrosta, Mastroianni) contro un'Albinoleffe che non vinceva in casa dal 4 dicembre, ridotta in inferiorità numerica per mezz'ora. Si fa dura per i dorici evitare i play out
domenica 26 febbraio 2017 - Ore 19:31
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di Giuseppe Giannini

Impaurita, senza idee e senza carattere. Incapace di reagire allo svantaggio e di far valere la superiorità numerica nell’ultima mezz’ora con l’AlbinoLeffe in dieci uomini. Un’Ancona troppo brutta per essere vera e che senza lottare perde 2-0 in trasferta. Inaccettabile anche l’atteggiamento di una squadra che sembra essere data gia’ per spacciata dagli stessi giocatori che scendono in campo. La cura Pagliari non ha effetto su un paziente da elettroencefalogramma piatto. I dorici non danno segnali di ripresa neanche a Bergamo. In compenso risorge l’Albinoleffe che non vinceva in casa dal 4 dicembre scorso. Il team di Alvini attraverso il gioco colpisce due volte e supera con facilità i biancorossi. E sarebbe potuta andare anche peggio. Perché il migliore in campo e’ il portiere dorico Scuffia e gli attaccanti bergamaschi hanno sulla coscienza diversi errori sotto porta. Un’altra gara gettata al vento dopo il punticino della scorsa settimana e che fa apparire sempre più ardua la possibilità di evitare i playout. Perché l’Ancona fa davvero una gran fatica a costruire gioco e prendere due gol su palle inattive mette in mostra gravi problemi di concentrazione.


Vecchi difetti che venivano imputati al lavoro di Brini ma che sembrano invece un marchio di fabbrica di un team sempre più smarrito. Pagliari prova a fare le cose semplici. Dentro a sorpresa Del Sante e fuori Paolucci ma per il resto non tradisce le aspettative. Scelte obbligate o quasi in difesa con una pattuglia di indisponibili. Daffara sconta la squalifica, Kostadinovic e Barilaro sono in infermeria. Ma tutto ciò non basta a dare alibi al pacchetto arretrato che soffre al centro e si fa infilare con estrema facilità sulle fasce. In particolare a sinistra Forgacs non riesce a creare la minima opposizione sulle discese dei locali. Entrambe le reti poi arrivano su calci piazzati con evidenti distrazioni in marcatura. Non va meglio a centrocampo dove le pile di Vitiello si scaricano troppo in fretta, Djuric e’ solo la brutta copia del calciatore risultato migliore in campo sette giorni fa al Del Conero, e con Zampa sempre in affanno. La davanti Momente’ e Del Sante si vedono poco ma è anche vero che i palloni arrivano col contagocce mentre Fedriani risulta il più pericoloso. Ma è troppo poco per una squadra che dovrebbe giocare col coltello fra i denti. L’Albinoleffe invece, senza bomber Virdis, fa la sua partita con ordine e determinazione e alla fine mister Alvini se la può prendere solo con Scuffia e con la scarsa mira dei suoi attaccanti per la mancata goleada.



La cronaca – I locali partono subito forte e Montella dopo 180 secondi sfiora l’incrocio dai venti metri. A sinistra con Forgacs l’Ancona sbanda e Gonzi si presenta due volte tutto solo davanti a Scuffia che al 6′ respinge coi piedi e al 11′ si salva col tacco. Brividi anche da destra con Anastasio che al 13′ si incunea in area e calcia ad incrociare sull’esterno della rete. L’Ancona e’ all’angolo e non riesce ad uscire dalla pressione dei bergamaschi che passano al 24′ su corner quando Scrosta lasciato libero di staccare da Di Dio porta in vantaggio i locali di testa. Dorici che rischiano di capitolare già al 36′ con Frediani che devia sotto misura un traversone basso di Gonzi chiamando Scuffia agli straordinari. Frediani che si riscatta un minuto dopo quando impegna Nardi dai sedici metri. Sulla respinta corta Zampa calcia debole. Ma sul capovolgimento di fronte i locali guadagnano una punizione sulla trequarti. Se ne incarica Loviso che pesca Mastroianni in mezzo a Djuric e Cacioli. L’attaccante ha tutto il tempo di stoppare e batte Scuffia sotto misura fissando il risultato sul 2-0. Nella ripresa Pagliari prova a dare una scossa con gli ingressi di Gelonese e Agyei.


Restano negli spogliatoi Djuric, apparso spaesato, e Vitiello che aveva la necessità di rifiatare. Ma la musica non cambia. Gelonese ci prova da fuori senza inquadrare lo specchio (8′) ed e’ ancora Schuffia a salvare da una debacle i compagni mettendo il piedone su una punizione di Loviso appena sfiorata da Mastroianni (9′). Sul ribaltamento di fronte Frediani si fa cinquanta metri palla al piede entra in area ma spara a lato (10′). Pagliari mescola le carte e prova un 4-3-1-2 con Frediani alle spalle di Del Sante e Paolucci. Ma l’unica trama interessante tra la coppia di attaccanti e’ una palla filtrante del centravanti umbro per l’ex Catania che calcia sul fondo dal cuore dell’area. E l’Ancona non sfonda neanche con l’Albinoleffe in inferiorità numerica per l’espulsione a Zaffagnini che si becca il secondo giallo al 27′ per un fallo su Paolucci. Perché la reazione che t’aspetti non arriva neanche in undici contro dieci. Un segnale preoccupante per una squadra che non può prescindente da certi ingredienti se vuole centrare l’obiettivo. Alla fine in campo ci vanno i calciatori che per novanta minuti dovrebbero dimenticarsi di tutto quello che c’è intorno e pensare solo a giocare. Ma senza agonismo e spirito di sacrificio non si va da nessuna parte e i primi a subire l’onta di una eventuale retrocessione saranno proprio loro. Si spera che lo tengano a mente per il derby di domenica col Fano. Anche se ospitare il fanalino di coda al Del Conero non poteva arrivare in un momento peggiore. Col morale sotto i tacchi e con l’impegno di coppa a Matera a rendere cortissima la settimana di lavoro per Pagliari. Ma mai come questa volta l’Ancona e’ davvero all’ultima spiaggia. Un altro passo falso può costarle molto caro.

Il tabellino:

ALBINOLEFFE – ANCONA 2-0

ALBINOLEFFE (3-5-2): Nordi 6; Scrosta 7, Gavazzi 6,5, Zaffagnini 5,5; Gonzi 6,5 (31′ s.t. Guerriera sv), Giorgione 6, Loviso 6,5, Agnello 6 (23′ Di Ceglie 6), Anastasio 6; Mastroianni 6,5 (37′ s.t. Magli sv), Montella 6,5. A disp.: Cortinovis, Mondonico, Magli, Moreo, Nichetti, Minelli, Cortellini.
All. Alvini 6,5

ANCONA (4-3-3): Scuffia 6,5; Di Dio 4,5, Ricci 5, Cacioli 5, Forgacs 4; Zampa 5, Vitiello 5 (1′ s.t. Agyei 5,5), Djuric 4,5 (1′ s.t. Gelonese 6); Momentè 5 (22′ s.t. Paolucci 6), Del Sante 5,5, Frediani 5,5. A disp: Piangerelli, Nicolao, Bartoli, Bambozzi, Mancini, Voltan, Ascani.
All. Pagliari 5

ARBITRO: De Santis di Lecce 6

RETI: 24′ Scrosta, 37′ Mastroianni.

NOTE: Spettatori 500 circa. Ammoniti Ricci, Zaffagnini, Momente’, Scrosta. Espulso al 27′ s.t. Zaffagnini per doppia ammonizione. Corner 3-4; recuperi pt 1′ e st 5′.

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