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Ancona, stavolta non basta Anacoura

COPPA ITALIA - La testa è al derby salvezza con il Fano di domenica. A Matera i biancorossi perdono di misura nonostante i miracoli del portiere del vivaio Juve. Venerdì la festa dei 112 anni della società, Sosteniamolancona darà l'addio
mercoledì 1 Mar 2017 - Ore 20:49
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I tifosi biancorossi a Matera con lo striscione “Meritateci”

 

La prodezza di Anacoura su Strambelli

 

di Giuseppe Giannini

L’Ancona perde di misura e resta in corsa per coppa Italia di Lega Pro. Ma anche a Matera al di là del risultato (1-0 il finale) che lascia aperta la possibilità di accedere alla finale c’è poco da salvare nella prestazione dei biancorossi. Conferma di essere insuperabile dal dischetto Anacoura. L’eroe di Teramo che ha consentito ai dorici di staccare il pass per la semifinale ai rigori, nel primo tempo ipnotizza Negro che calcia fuori dagli undici metri e in avvio di ripresa neutralizza il penalty di Strambelli. Davvero niente male per il portiere di proprietà della Juve che ha il merito di parare tutto il parabile, e anche qualcosa in più. Benino anche la difesa che col nuovo assetto con tre centrali, Vitiello in regia, Cacioli e Ricci in marcatura, e gli esterni Daffara e Forgacs ritrova maggiore solidità. Ma per il resto l’Ancona e’ la stessa. Poco propositiva e troppo morbida in mezzo al campo e avara nel servire palle interessanti agli attaccanti.
Il Matera invece torna a vincere dopo un filotto di quattro sconfitte in campionato e dimostra di avere una rosa importante per la categoria. All’apparenza senza sforzi, e senza concedere nulla ai dorici, passa con un siluro di Casoli dai 16 metri e dopo spersi permessa di fallire due calci di rigore rimanda fra sette giorni il verdetto della semifinale.
Senza Del Sante e Bariti e i lungodegenti Barilaro e Kostadinovic, Pagliari cambia modulo e passa alla difesa a cinque. Una mossa utile a dare maggior sicurezza al reparto arretrato. Ma il centrocampo a tre non gira neanche con l’innesto di Gelonese e così davanti la coppia Momente’-Paolucci non riceve rifornimenti e finisce per sparire tra le maglie dei locali. Succede allora che nella prima mezz’ora l’Ancona imbriglia il Matera pericolosa solo al 3′ col colpo di testa di Iannini lasciato solo nel cuore dell’area, Anacoura è reattivo. Ma al 33′ Zampa commette una grave ingenuità e falcia capitan Iannini che entra in area sul lato corto. Rigore netto di cui si incarica Negro che spara a lato alla destra di Anacoura.

Il rigore sbagliato da Negro

Il Matera insiste ma Anacoura conferma di essere in giornata e vola sulla punizione di Strambelli (42′) e non si fa sorprendere da Armellino allo scadere. Anche nella ripresa si gioca ad una sola porta e al 6′ Di Lorenzo crossa dalla destra. Bambozzi si gira e impatta col gomito sulla sfera. Per Dionisi è di nuovo rigore. Dal dischetto va Strambelli ma Anacoura si distende sulla sua sinistra e para. Sempre il portiere salva il risultato al 21′ negando il gol a Iannini, ma non può nulla sulla bordata di Casoli che alla mezz’ora raccoglie una respinta di Daffara e di sinistro infila la palla sotto al sette. Al 32′ il primo tiro in porta dell’Ancona con Zampa che scalda le mani a Tozzo dalla distanza. Ma è davvero troppo poco per la squadra di Pagliari che domenica alle 20,30 sarà impegnata al Del Conero contro i cugini del Fano in un derby che può davvero decidere la stagione. Perché in caso di vittoria l’Ancona salirebbe a +7 dal fanalino di coda. Ma se saranno gli ospiti a spuntarla si rifarebbero sotto a un solo punto dai biancorossi. In questo clima si svolgerà anche la festa dei 112 anni dell’Ancona venerdì alla Mole.

Anche se c’è davvero poco da festeggiare. Sarà l’ultimo atto di Sosteniamolancona che il prossimo giugno terminerà di esistere. Lo ha comunicato la stessa associazione dei tifosi che “considera non percorribile il compito di vigilanza attiva, che nell’assemblea pubblica di dicembre 2016 i tifosi avevano chiesto”. Una presa d’atto che segue l’ assemblea dei soci tenutasi lunedì all’Ancona Point. A monte della decisione ci sarebbero la conferma “dell’intero CDA, nonostante le perplessità dell’associazione ed il voto contrario alla nomina di questo fino a revoca”, le mancate “rassicurazioni sulla sostituzione della fidejussione di Marinelli” e l’assenza di “novità sulla nomina di un nuovo presidente”. “Fino al 30 giugno 2017 l’associazione si occuperà – conclude la nota di SA – dell’iniziativa della maglia celebrativa in via di conclusione, delle attività necessarie al trasferimento dei Marchi al Comune e delle iniziative legate al reperimento di fondi per il pagamento del residuo del debito”. Insomma l’ultimo capitolo della disastrata gestione dei tifosi sarà quello di traghettare il marchio nelle mani dell’amministrazione comunale. Speriamo che non ci sia da pentirsi anche di questo.

MATERA – ANCONA 1-0

MATERA (3-4-3): Tozzo 6; Ingrosso 6, Bertoncini 6, Gigli 6; Meola 6 (11’st Casoli 7), Armellino 6,5, Iannini 6,5, Armeno 6 (1’st Di Lorenzo 6,5); Negro 5, Lanini 6 (14’st Dammacco 6), Strambelli 5,5. A disp: D’Egidio, Biscarini, Mattera, De Franco, Scognamillo, Salandria.

All. Auteri 6,5

ANCONA (5-3-2): Anacoura 7; Daffara 5,5, Ricci 6, Vitiello 6, Cacioli 6, Forgacs 5,5; Gelonese 6 (14’st Agyei 5), Zampa 5,5, Bambozzi 5,5 (31’st Djuric sv); Momentè 5,5 (22’st Frediani 5,5), Paolucci 5,5. A disp: Scuffia, Bartoli, Di Dio, Nicolao, Voltan, Mancini, Ascani.

All. Pagliari 6

ARBITRO: Dionisi di L’Aquila 5,5

NOTE ammoniti Gelonese.

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