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No all’albergo nel parco
nasce Cardeto Libero

ANCONA - Presentato il coordinamento che riunsce 14 sigle cittadine tra movimenti, associazioni e partiti. Obiettivo comune fermare la variante urbanistica che consente l'hotel a pochi passi dal faro
venerdì 3 Marzo 2017 - Ore 14:10
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L’esterno della ex caserma Stamura nelle foto del gruppo Mappatura dell’abbandono – RecuperAnkona

 

Il complesso visto dall’alto, nelle foto del gruppo Mappatura dell’abbandono – RecuperAnkona

 

di Emanuele Garofalo

No all’albergo nel parco, associazioni e movimenti si riuniscono nel coordinamento Cardeto Libero. Presentato stamattina il nuovo cartello formato da 14 sigle di Ancona, obiettivo comune fermare la variante urbanistica che permetterebbe la realizzazione dell’hotel al posto della ex caserma Stamura, ai piedi del faro. Coordinamento che si differenzia dal comitato Stamira, anche questo nato per opporsi all’albergo. “Siamo in dialogo con il comitato, ma il nostro presupposto parte un dato oggettivo: va fermata la variante. Solo dopo si può discutere di una progettualità comune” spiega il consigliere comunale Francesco Rubini, tra gli aderenti al coordinamento Cardeto Libero. Punto fondamentale del manifesto di Cardeto Libero è il recupero ad uso pubblico dell’area. “La legge sul federalismo demaniale culturale permette al Comune di acquisire lo stabile dallo Stato a titolo gratuito. Con le destinazioni d’uso inerenti la struttura dell’ex caserma attualmente inserite nel Prg è già possibile da domani mattina riqualificare il luogo e riaprire la zona al pubblico senza varianti urbanistiche. Non servono soldi facili e subito, ma idee e impegno per la ricerca di finanziamenti” scrive il coordinamento. Il modello di riferimento è l’ex colonia Mutilatini, dove il comitato Portonovo per Tutti ha ottenuto lo stop alla messa in vendita dell’immobile comunale e l’impegno da parte del Comune di farsi promotore nella caccia ai fondi europei necessari per il recupero. La paura è che la privatizzazione della caserma poi si trasformi in una incompiuta, un ecomostro a danno del parco, visto le prime stime di 10-12 milioni per la realizzazione dell’albergo.

Ex caserma Stamura nelle foto del gruppo Mappatura dell’abbandono – RecuperAnkona

L’appello di Cardeto Libero è stato firmato da A2O, Italia Nostra, Centro sociale Asilo politico, Ora, Portonovo per Tutti, comitato Mezzavalle Libera, Spazio comune Heval, Pci, Possibile, gruppo consiliare Sel, Laboratorio Sociale, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle. Il possibile uso dell’ex caserma? Cardeto Libero lancia l’idea di riportare in città il museo di scienze naturali Luigi Paolucci da Offagna. Un’idea, ma l’importante, spiegano i portavoce del coordinamento, è restituire e riaprire lo spazio ai cittadini di Ancona. Il prossimo 16 marzo alle 17, al teatrino di San Cosma, Italia Nostra terrà la prima iniziativa sul Cardeto con la archeologa Stefania Sebastiani che ripercorrerà la storia dell’ex caserma Stamura. “Chiediamo al Comune di affrontare la questione del Cardeto discutendo un piano partecipato, come è stato fatto con il piano particolareggiato di Portonovo, per spiegare come si intendono valorizzare le aree e con quale uso” spiega Gabrio Orlandi (Italia Nostra).

Foto interni dell’ex caserma del gruppo Mappatura dell’Abbandono – RecuperAnkona

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