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E’ derby salvezza:
contro il Fano serve solo la vittoria

LEGA PRO – Domani al Del Conero curva vuota per i primi 30 minuti in segno di protesta dei tifosi. Pagliari può confermare la difesa a cinque, Paolucci dalla panchina contro i cugini, incerottati ma pieni di ex pericolosi
sabato 4 marzo 2017 - Ore 18:15
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Gli 11 biancorossi di Bergamo contro l’Albinoleffe

di Giuseppe Giannini

Arriva in uno dei peggiori momenti della storia dell’Ancona la visita al Del Conero dell’ultima della classe. Domani i dorici nel giorno del 112esimo compleanno entreranno in campo senza il supporto della Curva Nord che ha deciso che entrerà allo stadio solo dopo mezz’ora di gioco. Un gesto forte degli ultras che non hanno mai fatto mancare il loro supporto. L’obiettivo è di dare un segnale ad una squadra che non sarà all’ultima spiaggia ma poco ci manca. Perché il derby di domani sera (fischio d’inizio alle 20.30) coi cugini del Fano può decidere molto sul finale di campionato dell’Ancona. In caso di vittoria i dorici schizzeranno a +7 dal fanalino di coda. Ma se a spuntarla saranno gli ospiti il divario tra i biancorossi e l’ultimo posto in classifica sarà di un misero punticino. Davvero troppo poco per stare tranquilli. Con una squadra in caduta libera capace di guadagnare nel 2017 un solo punto nella gara dell’esordio di Pagliari in panchina contro il Santarcangelo (0-0 il finale). La scossa dopo l’esonero di Brini non è arrivata e la cura del nuovo mister non ha ancora avuto effetti su un paziente dall’elettroncefalogramma piatto. Timidi miglioramenti sono arrivati dal turno infrasettimanale di coppa a Matera contro una formazione attrezzata per un campionato di vertice nel girone C, anche se in una fase di appannamento che la faceva arrivare alla semifinale dopo quattro sconfitte di fila. L’uno a zero subito in trasferta lascia infatti aperto il discorso e mercoledì al Del Conero i biancorossi si giocano l’accesso alla finale. Ma come a Bergamo, sette giorni fa con l’AlbinoLeffe (2-0), anche in Basilicata sono state le prodezze del portiere a evitare una debacle. Prima Scuffia, con una serie di interventi decisivi, e poi Anacoura, consacratosi para rigori dopo aver ipnotizzato Negro e neutralizzando il penalty di Strambelli, sono risultati i migliori in campo nelle ultime due uscite. Anche il cambio di modulo, 5-3-2 invece che 4-3-3, ha dato maggiore copertura ad una squadra che ha smarrito certezze e solidità difensiva.

I tifosi domenica scorsa a Bergamo

Tutto fa pensare che domani sarà confermata la linea a 5 con Vitiello a dirigere l’orchestra, Cacioli e capitan Ricci in marcatura, Daffara (al rientro dalla squalifica) e Forgacs sugli esterni. In mezzo Agyei e Zampa interni con Gelonese perno basso. Davanti col rientrante Del Sante potrebbe partire dal primo minuto Bariti alla luce delle non perfette condizioni di Paolucci. Dovranno vedersela con un Fano ancora vivo. Caduto in casa la scorsa settimana con la Reggiana (0-2). Ma capace nell’ultimo mese di battere il Teramo (2-0) e di pareggiare con la Maceratese (1-1). I granata si aggrappano ai numeri e all’esperienza della coppia di attaccanti Fioretti-Germinale. Ma i problemi per mister Cuttone sono nel reparto arretrato. Sicuramente out il laterale Lanini e il centrale Torta. In forte dubbio il jolly difensivo Zigrossi uscito a gara in corso per un problema alla caviglia contro la Reggiana. Acciaccato anche lo stopper Ferrini che in settimana ha lavorato in piscina. Proverà a recuperare Zullo tenuto a riposo negli ultimi due turni per un’infezione ad un piede. Non saranno del match neanche i centrocampisti Carotti e Gabbianelli. Insomma il Fano arriva al derby che vale una stagione più che incerottato. Ma non ci sta a fare la vittima sacrificale e potrà contare sulla voglia di far bene contro la loro ex squadra una folta pattuglia di ex dorici. Su tutti Umberto Cazzola, un amuleto (con due promozioni centrate vestendo la maglia biancorossa) diventato nel tempo una bandiera, che dopo la grande stagione dello scorso anno ha lasciato un ricordo indelebile nei cuori degli anconetani. Gli altri sono Torta, Favo junior (ovveroVittorio il figlio del grande Max), Sassaroli e il molisano Davide Borrelli che ha anche indossato la fascia da capitano con l’Ancona. Il fantasista ha fatto vedere sotto il Guasco di avere colpi e numeri importanti ma è finito ai margini del progetto tecnico dei fanesi. Domani sarà una scelta quasi obbligata per mister Cuttone. Speriamo che non faccia scherzi.

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