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Torrette, torna la protesta
Lenzuoli bianchi e blocchi stradali

ANCONA – L’associazione Stop al degrado: “L’assessore ci ha detto che serviranno 10 anni per la variante porto – A14, non possiamo aspettare ancora”. Prossime iniziative contro smog, ex Centrale del Latte e parco del Gabbiano
lunedì 6 marzo 2017 - Ore 13:50
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Teresa Stefania Dai Prà mostra la lettera inviata a Ceriscioli. Da sinistra, Marina Gaggiotti, Marco Ausili e Giorgio Domenichelli dell’associazione Torrette stop al degrado

Proteste alla ex Centrale del Latte in una foto d’archivio

 

di Emanuele Garofalo

Come 30 anni fa, quando a guidare la protesta era Coppieri, i residenti sono pronti anche a scendere in strada per bloccare il traffico. Perché in questi 30 anni, al di là di annunci e promesse, per la vivibilità del quartiere non è cambiato nulla, anzi. L’associazione “Torrette stop al degrado” annuncia una nuova stagione di manifestazioni e iniziative contro l’inquinamento insopportabile della zona nord. Al primo punto la richiesta di riattivare la centralina anti smog di via Conca (leggi l’articolo) per avere un controllo delle Pm 10 e delle Pm 2,5. Dal 17 marzo torna la protesta dei lenzuoli bianchi: i residenti del quartiere stenderanno le lenzuola bianche alle finestre e ai balconi, certi che in breve tempo diventeranno neri a causa della pessima qualità dell’aria. La richiesta di accendere le centraline era già stata avanzata al sindaco nell’incontro pubblico del 21 dicembre. “Il sindaco ci ha detto che la responsabilità è della Regione e che le centraline non servono: è già risaputo che il quartiere è inquinato” ricorda Teresa Stefania Dai Prà, portavoce dell’associazione di Torrette. Adesso i cittadini hanno inviato una lettera al presidente della Regione Luca Ceriscioli per chiedere formalmente l’accensione dei controlli. Intanto ci penseranno loro con le lenzuola bianche a dimostrare cosa respirano ogni giorno i residenti. La speranza resta sempre il collegamento porto-A14 per alleggerire la viabilità cittadina del traffico pesante. “Ma ci vorranno dai 7 ai 10 anni. Ce lo ha detto l’assessore Manarini, che ci ha spiegato il progetto” sottolinea Dai Prà. Dieci anni, che si sommano ai decenni già persi. “Il progetto ci vede favorevoli, è dal 1974 che si parla di variante nord. Ma non possiamo aspettare tanto. Cosa fare? Targhe alterne, o deviare parte del traffico sul casello di Ancona sud” risponde l’associazione Torrette stop al degrado. L’attività dell’associazione non si ferma qui. Cavallo di battaglia resta la raccolta firme contro il centro commerciale all’ex Centrale del Latte che ha raggiunto le 2.600 sottoscrizioni in 45 giorni. Il primo risultato è stato il blocco della variante urbanistica da parte del Comune (leggi l’articolo). “All’ex centrale chiediamo alloggi ad affitti ribassati, centri di aggregazione per i ragazzi, non vogliamo altri attrattori di traffico” spiega Dai Prà. Infine, l’appello per una maggiore cura e attenzione verso la zona a nord. “Siamo un quartiere fondamentale per i servizi che diamo alla città, chiediamo attenzione nelle piccole cose: il parco del Gabbiano abbiamo segnalato pericoli e cattiva manutenzione da tempo, come la mancanza di un’area adeguata per i cani e la recinzione del fosso della Lodola. Basterebbe rispondere a queste segnalazioni per dare un segnale di buona volontà” concludono i residenti.

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