“A cena con il Vescovo”, in 300
partecipano alla festa della solidarietà

ANCONA - Successo per la X edizione del charity event a sostegno della Caritas dorica. Il direttore Simone Breccia, illustrando i dati dei Centri di Ascolto e dell’ambulatorio medico solidale, ha evidenziato come alla mensa sono stati preparati «oltre quarantamila pasti, un numero in costante aumento rispetto al passato»

 

La decima edizione di “A cena con il Vescovo” si conferma come uno degli appuntamenti più significativi della solidarietà anconetana, una serata al Centro Pastorale Diocesano di Ancona, che cresce di anno in anno per numeri, partecipazione e capacità di mobilitare la comunità intorno al tema del disagio sociale e individuale. L’iniziativa, pensata come momento di raccolta fondi a favore dei progetti della Caritas diocesana, ha registrato la presenza e la generosità di circa 300 persone della comunità di Ancona, un nuovo grande successo grazie alle instancabili organizzatrici Lina Scarafaggi, figura di spicco nel volontariato della Regione, e Patrizia Amorosi, con la collaborazione di Cristina Tilio. Nata da una intuizione del cardinale Edoardo Menichelli e proseguita nel segno della continuità con la presenza e la vicinanza di monsignor Angelo Spina, la serata ha mostrato negli anni una crescita costante sia nelle adesioni, sia nella raccolta pro-Caritas. Prima della cena, un incontro pubblico ha aperto la riflessione sui temi al centro dell’iniziativa. A dare avvio ai lavori è stato proprio monsignor Spina che, dopo il saluto ai presenti, ha introdotto il significato profondo della serata: «Mi rallegra vedere una partecipazione così numerosa. Questa serata è la “festa del noi”, la festa della solidarietà, dell’apertura verso gli altri. Dobbiamo crescere in umanità in un periodo in cui l’umanità ci viene sottratta. Ignazio Silone ha scritto negli anni cinquanta: “La nostra umanità inizia dove inizia l’amore”. Ecco, la Chiesa non è “io” ma è “noi”, una comunità in comunione».

 

 

 

Il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato da Simone Pizzi, in rappresentanza del sindaco Daniele Silvetti, che ha sottolineato come “A cena con il Vescovo” sia ormai diventata un appuntamento di riferimento per la città di Ancona, capace di qualificare il calendario delle iniziative sociali e solidali. Il quadro delle povertà e delle fragilità sul territorio è stato tracciato dal direttore della Caritas di Ancona, Simone Breccia, che ha evidenziato dati tutt’altro che rassicuranti: «Ogni anno aumenta la richiesta e il numero delle persone che si presentano presso i nostri Centri di Ascolto. Oltre quarantamila pasti, un numero in costante aumento rispetto al passato. Abbiamo inaugurato un ambulatorio solidale presso le nostre strutture rivolto a persone che hanno difficoltà a servirsi delle strutture pubbliche. I nostri medici cercano di dare una risposta a chi ha bisogno di cure».

 

 

Sul versante dei progetti locali, Andrea Tondi ha illustrato l’esperienza dell’Orte del Sorriso, cooperativa con sedi ad Ancona e Jesi che offre opportunità di lavoro a persone in situazione di disagio, dimostrando come l’inclusione passi anche attraverso percorsi occupazionali concreti. A seguire, la vicepresidente nazionale dell’Ancri, (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana) Cinzia Nicolini, ha richiamato l’importanza della collaborazione strutturata tra istituzioni e associazioni di volontariato, elemento chiave per dare continuità e forza alle azioni sul territorio. Con il suo piglio brillante, il professor Andrea Giovagnoni ha affrontato il tema “Scienza, futuro ed etica”, soffermandosi in particolare sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito medico e sulle nuove responsabilità che ne derivano. La professoressa Patrizia Serangeli ha ampliato la prospettiva con una “riflessione universale”, offrendo una lettura più ampia delle questioni sociali e culturali al centro del dibattito. La serata è stata arricchita da un nutrito parterre artistico che ha allietato i presenti durante la cena: il cantautore anconetano Michele Pecora, il fisarmonicista Michele Fiorini, l’interprete Pino Gulizia, la voce di Giorgia Gasparoni accompagnata dalle note di Andrea Stipa e il tenore David Mazzoni hanno offerto momenti musicali di grande intensità, contribuendo a dare alla manifestazione un tono ancora più coinvolgente.

 

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