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Pasquinelli e Catena si difendono:
“Non siamo aquile ne’ avvoltoi”

FUSIONE OSIMO-OFFAGNA - Dopo il coro di critiche che ha sommerso la mozione approvata dal consiglio comunale senza testa, i due consiglieri de L'Altra Osimo con la Sinistra spiegano perchè invece la loro proposta è avveniristica
sabato 11 Marzo 2017 - Ore 19:14
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Fabio Pasquinelli ( a sinistra) e Carlo Catena, i due consiglieri de L’Altra Osimo con la Sinistra (foto Giusy Marinelli)

Tirati per la giacchetta dal coro di critiche piovuto il giorno dopo l’approvazione nella Sala Gialla della loro mozione a favore della fusione Osimo-Offagna, i consiglieri comunali Fabio Pasquinelli e Carlo Catena, difendono la loro posizione (leggi l’articolo).

“Leggiamo prese di posizione del tutto legittime e condivisibili da parte dei cittadini offagnesi, che giustamente difendono il loro diritto all’autodeterminazione (leggi l’articolo). È bene chiarire che, tale diritto, non è mai stato messo in discussione da alcuno, tanto meno dai presentatori della suddetta mozione e dal Consiglio comunale di Osimo – scrivono in una nota congiunta i due consiglieri osimani – La nostra posizione, infatti, riguarda ciò che deve fare l’amministrazione senzatesta, nel pieno rispetto dell’autodeterminazione di Offagna e della volontà dei cittadini. Se fossimo chiamati ad esprimerci per Offagna, ma non lo siamo, sosterremmo che la soluzione preferibile sarebbe l’indipendenza del Comune e, semmai, la realizzazione di un’unione con i piccoli comuni limitrofi, in piena autonomia. Tuttavia, se queste opzioni, da qui a breve, dovessero essere impraticabili, riteniamo necessario, e lo ribadiamo, che l’amministrazione di Osimo, la quale ha già investito sull’integrazione dei servizi mediante convenzione tra i due enti, senza calcoli opportunistici (forse celati nel brutto emendamento approvato dal Partito Democratico?), provveda tempestivamente ad attivarsi, al fine di evitare un inglobamento del Monte della Crescia all’interno dell’area metropolitana di Ancona. In altre parole non vogliamo fare, bensì neutralizzare in anticipo, una nuova “Battaja del Porcu”(leggi l’articolo).

Fabio Pasquinelli (in piedi) e Carlo Catena, lo scorso 1 marzo hanno annunciato nella Sala Gialla l’uscita dalla maggioranza di centro sinistra del gruppo L’Altra Osimo con la Sinistra

I due esponente de L’Altra Osimo con la Sinistra sdoganano anche le critiche di inopportunità rivolte “al protagonismo di Osimo” perchè “l’alternativa di un esasperato attendismo – spiegano – potrebbe essere, oltre che ambigua, dannosa per entrambi i comuni ed i rispettivi cittadini. Ad oggi Osimo ha solo offerto la sua disponibilità, il fatto che ciò abbia aperto un dibattito, anche aspro, è un bene per la trasparenza e la partecipazione democratica. D’ora in poi nessuno può tramare nell’ombra. Noi abbiamo operato, come sempre, per la difesa della democrazia, del territorio e del radicamento dei servizi. Per quanto riguarda, invece, illazioni e fantasiose trame, che cercano di tirare in ballo personalmente il consigliere Catena, le stesse vanno respinte al mittente, in quanto ingiuste ed offensive. La sua opera di volontariato nelle attività culturali offagnesi, infatti, è motivata solamente dalla passione per le rievocazioni storiche ed è molto più antica degli incarichi politici assunti ad Osimo negli ultimi tre anni. È del tutto evidente che, pur non essendo aquile, ammesso che ve ne siano, non siamo noi gli avvoltoi” (leggi l’articolo).

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