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Ponte crollato: ctu mette a confronto
il lavoro svolto con i progetti effettivi
Operai interrogati di nuovo

DRAMMA IN A14 - Completata la consegna di tutta la documentazione del cavalcavia 167, all'ingegnere Luigino Dezi, nominato dalla procura come consulente tecnico d'ufficio. Ha tempo due mesi per la relazione e stabilire le cause del cedimento costato la vita ai coniugi ascolani tra i caselli di Ancona sud e Loreto
lunedì 13 Marzo 2017 - Ore 19:47
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L’ingegnere Luigino Dezi nel sopralluogo al ponte

 

Il ponte crollato in A14

 

E’ terminata oggi la consegna, al perito nominato dalla procura, di tutta la documentazione del ponte crollato in A14, giovedì scorso, tra i caselli di Ancona sud e Loreto (leggi l’articolo), nel territorio di Camerano. L’ingegnere Luigino Dezi, il ctu, analizzerà quindi i progetti e tutti i fogli inerenti lo spostamento del cavalcavia numero 167 che ha causato la morte dei due coniugi ascolani, Antonella Viviani ed Emidio Diomede. La procura di Ancona ha infatti completato oggi l’acquisizione dei documenti e li ha trasmessi a Dezi che ora ha 60 giorni di tempo per consegnare la sua relazione. «Alzando i tronconi rimasti – aveva detto il consulente tecnico, dopo un sopralluogo all’indomani del crollo – si capiranno le cause» (leggi l’articolo). Intanto si parla già di uno sbilanciamento del ponte che è poi venuto giù prima da un lato, quello dove si trovava l’impalcatura con sopra gli operai della Delabech, e poi dall’altro, dove hanno perso la vita marito e moglie che transitavano a bordo della loro Nissan.

L’ingegnere Luigino Dezi durante il sopralluogo

Con la relazione del tecnico arriveranno anche i primi nomi degli indagati e, nel caso fosse accertato un errore umano, anche l’ipotesi di reato di disastro colposo. Il fascicolo, attualmente per omicidio colposo plurimo, è ancora a carico di ignoti. Il ctu dovrà chiarire la corrispondenza dei lavori ai progetti assegnati. Poi l’aspetto sicurezza sulla chiusura o meno obbligatoria del tratto, in quella fase dei lavori. Anche su questo si pronuncerà il perito della procura che valuterà quale rischio c’era. Oggi gli operai sono stati di nuovo interrogati sull’accaduto, dopo le versioni fornite a poche ore dal dramma e nelle quali hanno dato spiegazioni non coincidenti tra loro (leggi l’articolo).

Redazione CA

Le immagini dall’alto

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