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Turismo, il sisma non ferma
le prenotazioni di Pasqua
nella Riviera del Conero (Video)

OSIMO - Le prenotazioni segnano un +5% rispetto al 2016. Presentato il progetto che circuiterà i visitatori tra Ancona, Osimo e Valmusone. Il sindaco invita i commercianti ad aprire anche nei dopocena estivi, sull'esempio di Marina Serraiocco, la negoziante scomparsa al Rigopiano
lunedì 20 Marzo 2017 - Ore 16:14
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Turismo, parlano il sindaco Pugnaloni, l'assessore Glorio, il tour operator Crognaletti e il presidente dell'associazione Riviera del Conero, Paolucci

Da sinistra, Massimo Paolucci, Daniele Crognaletti, il sindaco Simone Pugnaloni e l’assessore Michela Glorio (foto Bruno Severini)

La spiaggia di Numana

Il terremoto che ha colpito i Comuni dell’Alto Maceratese non spaventa i turisti italiani e stranieri con destinazione Ancona, costa ed entroterra. Per Pasqua le prenotazioni, come le consultazioni del sito web, pervenute all’associazione Riviera del Conero infatti sono aumentate rispetto all’anno scorso di un +5%. Un dato inatteso, emerso stamattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala Vivarini del Comune di Osimo. La città dei senza testa ospita a Palazzo Campana la mostra Capolavori Sibillini (leggi l’articolo), allestita con le opere salvate dai luoghi del sisma, e attorno all’esposizione è fiorito un progetto di solidarietà prima ancora che di marketing turistico. Grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale di Osimo, l’associazione Riviera del Conero e Colli dell’Infinito e il tour operator jesino Esitur, l’intero territorio marchigiano e le sue bellezze storico-culturali e paesaggistiche sarannno promossi da aprile a settembre con articolati pacchetti turistici che coinvolgeranno per ora oltre ad Ancona e Osimo, anche le più importanti città della Valmusone, da Loreto a Castelfidardo.

“Siamo stati noi i più sorpresi nel vedere che l’affluenza turistica non è calata, anzi, dopo il terremoto – ha evidenziato il presidente dell’associazione Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, Massimo Paolucci Questi sono i dati reali e se non ci saranno più scosse, posso ipotizzare che chiuderemo il prossimo anno a un -2% tenuto conto delle difficoltà dei mesi di gennaio e febbraio. Stavolta abbiamo unito le forze e andiamo nelle stessa direzione”. In tutti gli itinerari, della durata da uno a quattro giorni a partire dal prossimo mese di giugno, è prevista una visita alla città di Osimo, con particolare riferimento alla mostra sui Capolavori Sibillini. “Una parte del ricavato, al netto dei costi sostenuti – ha dichiarato l’ad di Esitur Daniele Crognaletti – sarà devoluto in beneficenza alle popolazioni colpite dal sisma. Si tratta di un progetto basato su uno schema già consolidato e che vede la stretta collaborazione tra operatori del settore pubblico con il privato. L’obiettivo non è quello di ottenere profitti ma di riversare sul territorio risorse, dando lavoro. L’unico punto interrogativo sono i tempi ristrettissimi per promuovere il progetto. Le tempistiche del turismo sono almeno di un anno prima, quindi abbiamo a disposizione solo 6 mesi. Ma abbiamo fatto squadra e questo fa ben sperare”.

I pacchetti, rivolti a gruppi  di almeno 35 persone, saranno spinti soprattutto durante il periodo primaverile e di inizio autunno (non nei mesi di luglio e agosto), quindi in periodo di destagionalizzazione per le città della Riviera del Conero, e coinvolgeranno le realtà della Valmusone ma anche  le Grotte di Frasassi e saranno estesi, nelle intenzioni, a tutte le aree delle Marche, in partnership con i produttori e le cantine vinicole. La veicolazione è stata mirata soprattutto sul web e sui social network dove le operazioni sono più veloci. Sono già stati presi contati con l’estero attraverso tre fiere (Berlino, Monaco e Bruxelles) e il Comune di Osimo ha già prenotato uno stand alla Bit di Milano.

Un ulteriore gesto di solidarietà a sostegno della mostra Capolavori Sibillini – ha detto il sindaco di Osimo – grazie a questa partnership andremo ad incrementare il numero di visitatori.” Simone Pugnaloni ha sottolineato l’importanza che anche i commercianti osimani collaborino al progetto rivedendo l’apertura estiva dei propri negozi. “Aprire i negozi alla 17 e chiuderli a mezzanotte d’estate e magari tenere chiuso due ore al mattino, potrebbe invogliare i turisti a visitare il nostro territorio” ha sottolineato il sindaco che ha dedicato un pensiero speciale a Marina Serraiocco, scomparsa nella tragedia dell’Hotel Rigopiano in Abruzzo. “Lei era sempre disponibile a tenere aperta la sua attività commerciale anche nei giorni festivi per offrire un servizio ai turisti e colgo l’occasione per ricordare che la raccolta fondi per il piccolo Samuel ha toccato quota 130 mila euro”.

Presente alla conferenza stampa anche l’assessore Michela Glorio, che ha seguito in prima persona l’evolversi del progetto che ha rimarcato come Osimo abbia avvertito “una flessione sono nelle visite alla grotte in questi primi mesi dell’anno mentre stanno decollando le prenotazioni per il sito archeologico di Montetorto complete fino a tutto il mese di maggio. Per la prima visita ieri abbiamo registrato 200 presenze”. (leggi l’articolo).

Nei fatti con questi pacchetti turistici abbiamo dimostrato come è stato possibile ideare un progetto per destagionalizzare il nostro turismo. – ha aggiunto Paolucci- Questa unione fatta tra istituzioni e privati permette di promuovere il territorio suggerendo cosa far fare ai turisti. Chi sceglie le Marche sul web non deve solo vedere la destinazione ma acquistare un prodotto attraverso proposte appetibili ed emozionali. Altro dettaglio importante: abbiamo attenuto l’adesione dagli operatori turistici per l’applicazione di un prezzo concordato a tutte le strutture ricettive, ed la prima volta che accade. Ad esempio ad Osimo l’associazione Abc Turismo che complessivamente ha 210 posti letto, parteciperà con tutte le singole strutture e ci aspettiamo di vedere arrivare turisti in bassa stagione perché il nostro territorio ha grandi potenzialità anche in primavera. Anche d’estate abbiamo visto che sempre più spesso le richieste non arrivano più solo per il mare ma per dormire nell’entroterra, con il duplice scopo di visitarlo e di stare più tranquilli. E’ una naturale evoluzione del turismo e l’autenticità, gli aspetti culturali sono oggi il nostro punto di forza”.

(m.p.c)

 

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