facebook rss

Ancona, tre ipotesi per il futuro
De Patre: “Ho visto salvezze
in situazioni peggiori”

LEGA PRO – Domani al Del Cònero c’è il Sudtirol. A 8 turni dal termine, bisogna schiodarsi dal fondo classifica. Ma a tenere banco sono soprattutto le operazioni societarie. Il mister: “Noi pensiamo al campo”
sabato 25 marzo 2017 - Ore 17:10
Print Friendly, PDF & Email

Gli 11 contro il Gubbio

di Giuseppe Giannini

 “Una squadra che non vince da dieci partite è indifendibile. Ma spero che domenica scorsa al di là della sconfitta i tifosi abbiamo visto l’atteggiamento giusto”. Non si nasconde mister Tiziano De Patre alla vigilia della delicatissima sfida col Sudtirol (domenica alle 16,30). Il tecnico abruzzese fa aprire le porte dello stadio Del Conero per la rifinitura e evita giri di parole davanti ai microfoni. “C’è voglia di riscattarsi, i ragazzi si sono allenati bene questa settimana (la prima a tempo pieno per il nuovo allenatore, ndr), speriamo la gente possa darci una mano ma dobbiamo essere noi a tramutare i fischi in applausi”. Sedute di allenamento intenso e grande attenzione ai calci piazzati, per sopperire ai limiti strutturali e per evitare nuovi cali di concentrazione. Anche perché il nuovo tecnico ha una idea tutta sua sulla situazione che sta vivendo attualmente l’Ancona. Non nega i problemi. Ma ritiene anche che tutto venga enfatizzato. E soprattutto è certo che ci siano le condizioni per non creare troppi alibi alla squadra. Insomma nonostante la situazione più che turbolenta per De Patre ci sono le condizioni per fare calcio sotto il Guasco. “Noi abbiamo cercato di pensare solo al calcio – assicura l’ex centrocampista dorico -. Anche perché io negli ultimi anni da allenatore, e sempre in Lega Pro, ho trovato situazioni ben peggiori. Qui c’è troppo disfattismo, ho allenato dove non c’era il dottore, non c’erano i campi, dove non c’avevi nulla. Qui invece c’è tutto. Ci si crea troppo albi e non va bene. A Giulianova non avevamo quasi nulla e ci siamo salvati facendo molto bene. I problemi ci sono ma qui si aggrava tutto e non è giusto”. Chiaro che De Patre si rivolga alla squadra però e alla possibilità di lavorare dignitosamente in preparazione delle gare. Ma restando esclusivamente alla cronaca dell’ultima settimana trascorsa vanno evidenziati l’intervento di sindaco e amministrazione comunale (per molti fuori tempo massimo e per qualcun altro addirittura fuori tema), le trattative societarie e le dimissioni di Gianfranco Mancini da responsabile del settore giovanile. Insomma ce ne è a sufficienza per destabilizzare l’ambiente intorno a una squadra ultima in classifica che in campionato non vince dallo scorso anno e che nel 2017 non ha mai segnato al Del Conero. Coi giocatori contestati e fischiati dalla curva, senza dimenticare il “chiarimento” tra calciatori e ultras dopo il caso Paolucci. Per non parlare poi dei problemi legati ai conti. Un milione di euro di passivo al 31 dicembre 2016 e quasi un milione e mezzo di debiti (da cui sono esclusi gli emolumenti dei tesserati fino a fine stagione) come anticipato nel cda di ieri propedeutico all’assemblea dei soci convocata per il 30 marzo. Per il dg Nacciarriti il disavanzo verrà colmato da qui a giugno. Ma intanto entro marzo va approvato il bilancio del primo semestre, utile a calcolare il PA, il rapporto tra costi e introiti, per l’iscrizione al prossimo campionato.

La Curva Nord di domenica scorsa

Scadenza che unita alla latitanza degli attuali finanziatori ha alimentato indiscrezioni su possibili nuovi scenari societari. Tre ipotesi hanno preso corpo. Quella del trio di imprenditori, due del calzaturiero, cresciuto attorno alla figura di Nacciarriti, arrivato su spinta di un altro imprenditore che avrebbe mire sul club proprio col compito di allargare la compagine societaria. Un progetto legato però al mantenimento della categoria. Si sarebbe invece fatta avanti con Ercole Di Nicola  una nuova cordata capitanata da Paolo Di Stanislao. Un personaggio da cui è meglio stare alla larga visto la lunga scia di fallimenti legati al suo nome (leggi Monza, Casale, Chieti e Lanciano).  Mentre Sergio Schiavoni ha già in agenda da tempo per i primi giorni della prossima settimana un contatto con Stefano Pascucci di PiùVista che si era detto pronto ad investire nell’Ancona lo scorso ottobre. Non se ne fece niente perché Sosteniamolancona, la Fondazione e l’allora presidente David Miani (oggi contestatissimo ad e unico ‘sopravvissuto’ della triade completata da Raffaele Vietri e Fiorello Gramillano), decisero di cedere agli attuali soci. A sostegno di questo nuovo assalto dell’ottico romano ci sarebbe anche il sostegno di alcune figure locali. Ad oggi sembra essere la strada che darebbe maggiori garanzie al futuro del calcio anconetano. Nel frattempo però c’è da evitare la retrocessione nei dilettanti. Per farlo occorre tornare a vincere. Già domenica col Sudtirol. I neroverdi arrivano da 3 sconfitte e dal cambio di mister con Alberto Colombo che ha raccolto il testimone la scorsa settimana dall’esonerato Viali. Ma non è arrivata la scossa e gli altoatesini hanno perso in casa con l’AlbinoLeffe. Sorvegliato speciale di una squadra che non sta vivendo un gran momento Giacomino Tulli che ha indossato la maglia dell’Ancona nella stagione di esordio della Lega Pro. Formerà la coppia d’attacco con Gliozzi. Out Furlan, squalificato, e non in perfette condizioni Fink, Obodo, Bertoni e Cia. Solo in panchina l’ex Ascoli Lupoli. Vuole ripartire dalla prestazione della scorsa domenica De Patre che conferma modulo e uomini fatta eccezione per l’infortunato Barilaro che sarà sostituito da Daffara e Voltan che ha perso il ballottaggio con Forgacs. Quindi Anacoura confermato tra i pali. Cacioli e Ricci al centro della difesa e Nicolao a sinistra. Alle spalle di Del Sante agirà Bariti con Frediani intoccabile a sinistra.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X