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Scommesse boom sul 2 a 0 dell’Ancona,
il presidente Gravina segnala al Viminale

CALCIO - La società non commenta, i giocatori se la prendono con i dirigenti "poco limpidi". Il presidente della Lega Pro: "Anomalie, l'autorità giudiziaria indagherà su eventuali reati"
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I fumogeni in campo lanciati dalla Curva Nord a pochi minuti dalla fine del match perso con il Teramo

 

di Giuseppe Giannini

Si alza l’ennesimo polverone sull’Ancona. Lo spettro di una presunta combine su match vinto dai dorici a Parma. Un picco anomalo di scommesse è stato registrato sul risultato secco, lo 0-2, con cui si è conclusa la sfida del Tardini. A dare corpo ai sospetti sono le segnalazioni all’Unità investigativa e al gruppo investigativo del Viminale specializzato nelle scommesse sportive, oltre naturalmente alla procura federale, annunciate dal presidente della Lega Pro Gabriele Gravina. Inevitabili le reazioni delle due squadre tirate in ballo già questa mattina anche sulla stampa nazionale da un articolo pubblicato da Il Mattino e rilanciato da Il Messaggero e dal Corriere Adriatico, che riporta un flusso anomalo di scommesse sul risultato singolo dalla città di Pozzuoli. Entrambi i team respingono le accuse al mittente. Ma se a Parma calciatori e società si chiudono a testuggine per ribattere alle illazioni, ad Ancona si registra l’ennesimo paradosso. La società preferisce non commentare, mentre la squadra affida un lungo sfogo ad alcuni organi di stampa locale. Una sorta di lettera (pubblicata integralmente da TuttoLegaPro.com) per respingere le accuse, prendere le distanze dalla società (annunciando anche di aver già avviato 25 pratiche di messa in mora da parte dei giocatori per ottenere il pagamento degli stipendi), rivolgere l’ennesimo appello ai tifosi e per attaccare parte della stampa, presumibilmente quella che non ha ricevuto il comunicato, per avergli gettato fango addosso. Un’uscita quantomeno tardiva – sarebbe dovuta arrivare mesi fa per fare breccia nel cuore dei tifosi finiti loro malgrado in questo incubo – e tutto sommato fuori luogo. Perché arriva dopo la vittoria di Parma, la prima del 2017. Ma anche dopo 11 gare in cui l’Ancona è stata capace di incamerare un solo punto e incassare dieci sconfitte. Uno score di risultati che fa ricomprendere ampiamente la quota a 17,00 offerta per il blitz a Parma dei dorici, ultimi del girone e fino a domenica con una sola vittoria in trasferta, ma che non giustifica le numerosissime scommesse nelle giocate singole (quelle su cui si punta sul risultato di una sola partita) sulla gara e soprattutto circoscritte in una città sola. Non risultano infatti flussi anomali di scommesse al di fuori di Pozzuoli. Fermo restando che al termine dei 90′ di domenica non veniva ravvisato alcun atteggiamento in campo che potesse far neanche lontanamente pensare ad un match truccato. “Sono state segnalate delle anomalie all’interno di una normale procedura – ha tenuto a precisare il presidente della Lega Gravina sempre a Tuttolegapro.com -. Un lavoro di routine come già avvenuto in tanti altri casi di tante altre squadre che poi sono stati archiviati. La presenza di anomalie non significa che è stata messa in atto una truffa da parte dei calciatori. L’autorità giudiziaria indagherà e scoprirà se sono stati commessi reati o meno”. Poi sollecitato sulla situazione che sta vivendo il club dorico. “Continua a essere molto delicata. Ci sono alcuni personaggi che sembrano tirare le fila del club pur non comparendo ufficialmente – ha commentato il presidente della Lega Pro -. E tra di essi ve ne sarebbe uno sul cui capo pende una lunga squalifica (chiaro il riferimento, all’ex DS de L’Aquila, Ercole Di Nicola, ndr). La procura sta indagando e verranno presi provvedimenti in merito”.

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