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Strada di bordo, i lavori
riprenderanno entro settembre

OSIMO - La nuova infrastruttura viaria, in parte a servizio del nuovo centro nazionale della Lega del Filo d'Oro di via Linguetta, sarà realizzata in due stralci con gli introiti della vendita del pacchetto azionario di Astea Energia
venerdì 14 Aprile 2017 - Ore 16:25
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Osimo, via Linguetta com’è oggi. Il progetto del primo stralcio di strada di bordo prevede l’ampliamento della attuale carreggiata

Simone Pugnaloni

 

Tra le grandi opere previste dal bilancio 2017 per Osimo si annovera la strada di bordo (leggi l’articolo). “La realizzeremo a spese nostre e non della Cosmo (la ditta appaltatrice che tre anni fa ha portato i libri in tribunale), realizzeremo in due tranche il primo tratto della Strada di bordo, dall’area del Mc Neil fino a via Montefanese con i fondi del pacchetto azionario della vendita di Astea Energia” annuncia il sindaco Simone Pugnaloni. I fondi saranno incassati dopo l’approvazione del bilancio 2016 di Astea spa, entro il prossimo 30 giugno. “Non sono stati presentati ricorsi entro i termini di legge per la vendita delle azioni (leggi l’articolo), quindi, entro quella data – spiega il primo cittadino di Osimo- Astea provvederà a versare 4 milioni e 100mila euro di quota parte al nostro Comune. Il primo tratto della strada di bordo costerà circa un milione di euro. Ci stiamo coordinando con la Lega del Filo d’oro. La nuova sede che sarà centro nazionale di ricerca, sarà pronta già a settembre 2017. Se non ci saranno intralci pensiamo di realizzare il primo tratto della strada di bordo per dicembre di quest’anno o al massimo gennaio”.

Il primo passaggio sarà quello di rientrare in possesso dell’area del tracciato già disegnato. “Poi dovremo affidare l’incarico a un tecnico per aggiornare il progetto esecutivo – prosegue il sindaco- e subito dopo si potrà fare la gara, presumibilmente nei mesi di giugno o luglio, per appaltare i lavori attraverso la stazione unica di Fermo. I soldi ci sono e tra settembre e ottobre dovrebbero iniziare i lavori. La ditta vincitrice dell’appalto avrà poi 120 ioni per completare l’opera”. Il primo stralcio, quello che sarà pronto per fine anno, completerà l’ampliamento di via Linguetta e realizzerà la rotatoria su via di Jesi. Garantirà pertanto un accesso adeguato alla nuova sede delle Lega del Filo d’Oro. “Nel 2018 invece sarà ultimato il secondo stralcio della nuova strada, quello che dalla rotatoria su via di Jesi arriverà fino al Mc Neil, dopo il ponte sul Musone – puntualizza Simone Pugnaloni – La gara di questa seconda trance verrà espletata nel 2018 ma i soldi per l’infrastruttura viaria sono già stati stanziati nel bilancio 2017 . Per noi è un traguardo importante. A settembre il centro sarà già attivo ma l’inaugurazione verrà effettuata a lavori del I lotto conclusi”.

Il cantiere della nuova sede della Lega del Filo d’Oro

LA NUOVA SEDE DELLA LEGA DEL FILO D’ORO – Il nuovo centro nazionale della Lega del Filo d’oro è una struttura d’avanguardia in Europa per l’assistenza, la cura e la riabilitazione degli ospiti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. Il nuovo Centro incrementerà i posti letto (da 56 a 80) per i ricoveri a tempo pieno e quelli per la degenza diurna (fino a 20); raddoppierà i posti del centro diagnostico (da 4 a 8), e di conseguenza dimezzerà i tempi di attesa per la valutazione iniziale. Il complesso architettonico di via Linguetta, accogliente, funzionale e ben inserito nell’ambiente, contraddistinto da efficienza energetica e innovazione nella progettazione strutturale, si estende su una superficie di 56 mila mq, 24 mila mq di spazi verdi, e sarà composto da 9 edifici, 37 tra ambulatori medici –per la diagnosi e la riabilitazione– e laboratori per l’attività occupazionale, 40 aule didattiche, 50 posti letto per i familiari nelle foresterie, 4 palestre per la fisioterapia e 2 piscine per l’idroterapia.

La firma della convenzione Ministero-Lega del Filo d’oro nel luglio 2016 con il ministro Beatrice Lorenzin

LA CONVENZIONE CON IL MINISTERO – La scorsa estate, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, i presidenti della Regione Luca Ceriscioli e dell’Associazione Francesco Marchesi hanno firmato (presso la Mole Vanvitelliana di Ancona) la convenzione che assegna all’investimento i 7,2 milioni di euro statali e regionali destinati dall’accordo di programma sottoscritto, lo scorso 15 marzo, dalla Regione Marche con i ministeri della Salute e dell’Economia e Finanza. Il Centro sarà realizzato in due fasi. A regime l’intero complesso ospiterà 80 utenti residenziali e 20 diurni, oltre ai trattamenti ambulatoriali e ai posti letto adibiti a foresteria. Le risorse statali e regionali serviranno a finanziare la prima parte dell’investimento che prevede una spesa complessiva di 36,3 milioni di euro destinata a realizzare edifici distinti ma fisicamente collegati tra loro: l’Istituto di riabilitazione, gli Uffici amministrativi, le Residenze diagnostiche e quella a termine. I 7,2 milioni dell’accordo verranno utilizzati, nell’ambito delle opere del primo stralcio, per potenziare servizi e strutture, escludendo il loro impiego per realizzare gli spazi destinati a uffici. Almeno il 15% del finanziamento assegnato verrà investito nel potenziamento e ammodernamento tecnologico. La Lega del Filo d’Ora si impegna a garantire il vincolo di destinazione delle strutture e delle tecnologie all’assistenza sanitaria dei pazienti per un minimo di 20 anni.

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