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Festa della Liberazione, parla l’Anpi
il sindaco Mancinelli se ne va

ANCONA – Il primo cittadino ha lasciato il palco quando la rappresentante nazionale dell’Anpi Vania Bagni ha toccato la riforma costituzionale bocciata al referendum. Tamara Ferretti (Anpi Ancona): “Comportamento infantile”. Francesco Rubini (Sel): “Sindaco non degno di rappresentare la storia partigiana di questa città”.
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Il sindaco Valeria Mancinelli alle celebrazioni del 25 aprile

 

Festa della Liberazione con finale al veleno. Quando la rappresentante del coordinamento nazionale dell’Anpi Vania Bagni tocca la riforma costituzionale, il sindaco Mancinelli sbuffa e gira i tacchi. E’ scesa dal palco prima della fine dell’intervento della delegata dell’associazione partigiani. Non è piaciuto quel passaggio, quando Bagni ha dichiarato che “il Paese avrebbe avuto bisogno di riforme che puntano all’attuazione della costituzione e non alla sua destabilizzazione”. Troppo per Mancinelli, che si è spesa per il Sì al referendum del 4 dicembre. E così Mancinelli se ne è andata prima della fine del lungo intervento di Bagni. Quello del sindaco dal palco di piazza Cavour era stato anche un intervento accorato e commosso per il 25 aprile (leggi l’articolo) ma la festa è finita in polemica. Il gesto è stato preso come uno sgarbo istituzionale dall’Anpi. “Ho preso atto. Il sindaco avrà avuto altri impegni, o un attimo di stanchezza, ora ci auguriamo che dopo essersi riposata abbia modo di riconsiderare i suoi comportamenti infantili – ha commentato la rappresentante Anpi di Ancona Tamara Ferretti -. L’Anpi rappresenta la battaglia partigiana di Liberazione di questo Paese, peraltro con un aumento significativo di iscritti e riconoscimento di autorevolezza, non sono cose che possono essere messe in discussione, neanche dove ci sono sindaci di forze politiche diverse da quelle di Mancinelli”.

Sul palco di piazza Cavour per il 25 aprile, da sinistra il consigliere regionale Gianluca Busilacchi, il deputato Emanuele Lodolini, Tamara Ferretti, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, Vania Bagni e il deputato Piergiorgio Carrescia

“Il sindaco non è degno di rappresentare la storia partigiana di questa città” fa eco il consigliere Sel Francesco Rubini. “Da ormai 4 anni il sindaco sceriffo Mancinelli ci ha abituato a qualsiasi cosa. Quello che è successo però ieri in piazza Cavour durante le celebrazioni del 25 aprile segna abbondantemente una linea di demarcazione nei comportamenti del sindaco che non è più accettabile: abbandonare il palco durante l’intervento del rappresentante nazionale dell’ANPI è un gesto insopportabile, di una gravità inaudita che mette profondamente a repentaglio la storia democratica ed antifascista della nostra città” scrive Rubini invitando “tutti i sinceri democratici ed antifascisti della città a prenderne le distanze ed a invitare caldamente il sindaco a chiedere scusa alla città”.

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