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Topi d’auto al parcheggio
della pista ciclabile,
osimano sventa un furto

OSIMO - Il 29enne ha messo in fuga due donne e una ragazzina prima che riuscissero ad aprire la portiera dlel'auto, posteggiata sull'area di sosta alla Confluenza. La serratura dello sportello però era stata già forzata e danneggiata. L'episodio segnalato alla polizia locale di Osimo
martedì 13 Giugno 2017 - Ore 13:24
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Il posteggio della pista ciclabile di Campocavallo, alla confluenza tra il fiume Musone e l’affluente Fiumicello

La serratura dell’auto presa a bersaglio dai ladri, con evidenti segni di effrazione

Ancona ‘topi d’auto’ in azione nel parcheggio della Confluenza, alla pista ciclabile di Campocavallo di Osimo. La scorsa settimana è stato sventato un furto sulle auto lasciate in sosta sull’area della Confluenza, quella non sorvegliata dalle spycam. E per la prima volta, in tanti anni, c’è la descrizione più dettagliata dei possibili autori del fatto che sono già stati segnalati alla polizia locale. A scoprirli per caso è stato il proprietario dell’auto presa di mira.

“Mercoledì scorso avevo lasciato la macchina nel parcheggio situato prima dei due ponti (dove sono le panchine di legno), da li sono partito per il classico giro dei laghi a piedi. – racconta l’osimano C.S., 29 anni – Dopo alcuni metri ho notato due donne e una ragazzina che si aggiravano intorno alle auto in sosta. Una teneva il telefonino in mano e sembrava che stesse filmando qualcosa. Ho proseguito il giro e, mentre ritornavo quasi al punto di partenza ho notato che c era solamente una donna. Allora mi sono avvicinato alla mia macchina e ho notato subito che la ragazzina mentre si aggirava tra le panchine, si è messa a fischiare. L’altra donna che stava accovacciata dietro lo sportello del lato guida della mia auto, si è alzata di scatto e si è allontanata con passo abbastanza veloce verso la ragazza”.

A quel punto il 29enne che si stava allenando sull’anello di 5 km dell’’oasi verde di Campocavallo frequentata da sportivi e amanti delle passeggiate, ha deciso di andare a vedere. “Sono arrivato alla macchina, ho notato la serratura aperta ma non mi sono allarmato perchè’ l’auto è vecchia e ho pensato che me ne ero andato via senza chiuderla – prosegue C.S. – Ho acceso il motore per tornare a casa. Quando ho parcheggiato a sono andato per chiudere a chiave la vettura mi sono reso conto che la serratura era stata forzata”. A quel punto l’osimano è tornato sulla pista ciclabile in bicicletta per verificare se il gruppetto di donne era ancora in zona. “Mi sono diretto verso i sentieri avvertendo anche le persone che correvano a piedi e chiedendo loro se avessero visto per caso le due donne e la ragazzina. Ma niente, non sono riuscito a trovarle però ho segnalato l’episodio dalla Pm di Osimo. Il problema è che per incastrare a responsabilità queste persone bisognerebbe coglierle in flagranza di reato”. In tanti anni non c’è riuscito mai nessuno. Sarebbe più semplice accendere una telecamera di sorveglianza sull’area.

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