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Suv rubato all’imprenditore,
arrestato il terzo uomo
Smantellata la banda delle supercar

OPERAZIONE – I carabinieri della compagnia di Osimo hanno rintracciato a Foggia il complice dei due pugliesi che il 24 maggio scorso sono stati inseguiti e bloccati dopo aver rubato un Range Rover bianco ad Ancona. La banda specializzata in furti di auto di lusso tra Ancona e Jesi
sabato 15 Luglio 2017 - Ore 15:24
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L’arresto del terzo uomo della banda

Identificato e arrestato il terzo uomo della banda dei pugliesi che era sfuggito alle manette la notte del 24 maggio, quando i carabinieri del radiomobile di Osimo si sono lanciati all’inseguimento di un Range Rover rubato ad un imprenditore anconetano (leggi l’articolo). Nell’inseguimento, i carabinieri di Osimo erano riusciti a prendere due dei tre ladri. Il terzo invece si era dato alla fuga a piedi, abbandonando il mezzo a Grottammare, braccato dai militari di Osimo e San Benedetto. Oggi alle 10.30, nella sua abitazione di Foggia, i carabinieri di Osimo hanno fatto scattare le manette a Paolo Ricci, accusato di essere il fuggitivo della banda, l’uomo alla guida del Suv Evoque bianco rubato ad Ancona. Il 48enne era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 10 luglio dal gip Carlo Cimini, al termine delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Osimo coordinate dal capitano Raffaele Conforti e dirette dal luogotenente Luciano Almiento, che hanno ricostruito l’identikit della banda, composta da tre plurigpregiudicati di Cerignola e Ortanova, che avevano scelto Ancona, Osimo e Jesi come terreno di caccia per auto di lusso e di grossa cilindrata da rivendere poi nei Balcani. Insieme al foggiano Ricci, il 24 maggio erano stati sottoposti al fermo, indiziati per furto aggravato, anche Martino Natale, 40enne di Foggia e residente a Ortanova, e Angelo Depalma, 36enne di Cerignola. Tutti con precedenti penali e tutti disoccupati. La banda alle 2.55 del 24 maggio era stata intercettata sulla statale 16 a Osimo Stazione da parte dei carabinieri. Ricci a bordo del Range Rover bianco rubato nel pomeriggio, gli altri due lo stavano scortando a bordo di una Alfa Romeo 147. Depalma e Natale sono stati subito bloccati, mentre Ricci a bordo del Suv ha proseguito la sua fuga, fino a Grottammare, dove ha abbandonato l’auto. Ai primi due sono stati trovati nascosti nell’Alfa gli attrezzi da scasso e un telecomando marcato Range Rover con una chiave modificata all’iterno e un telecomando universale, utilizzati per il furto. Entrambi sono stati poi reclusi a Montacuto dopo la convalida del tribunale. I carabinieri hanno ricostruito il “modus operandi” dei tre, specializzati nell’uso di “jammer” elettronici e altri strumenti per mandare in tilt e riprogrammare anche le centraline elettroniche delle auto di lusso più complesse. Al termine delle indagini dunque, il foggiano è stato arrestato stamattina per furto aggravato in concorso e la custodia in carcere è stata motivata dalla possibilità che i professionisti del furto potessero mettere a segno altri colpi. A carico dei tre pugliesi, i carabinieri hanno proposto alla questura un foglio di via per 3 anni dalla provincia di Ancona. In collaborazione con i militari della compagnia di Foggia, i carabinieri hanno chiesto al tribunale di Foggia il ritiro della patente e la sorveglianza speciale con obbligo di dimora nei luoghi di residenza.

Intercettano la Range Rover rubata a imprenditore anconetano: in carcere i complici del ladro

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