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Diecimila presenze
per il Festival Primo Piano

ANCONA – Il Comune tira le somme della settimana di iniziative nel quartiere che per la prima edizione hanno animato la Seconda Ancona
mercoledì 19 luglio 2017 - Ore 20:36
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Il pubblico in piazza Ugo Bassi per il concerto di chiusura

di Giampaolo Milzi

I due gran concerti, quello di apertura di Noa e la sua band e quello di chiusura dell’Orchestra di Piazza Vittorio, e il carnevalone estivo del “Selfie Soul Pride: questi i super eventi che hanno sottolineato in particolare, con i colori della gioia, del rispetto e della buona integrazione, il Piano come primo quartiere multietnico di Ancona, concretamente, e non solo potenzialmente. La prova del nove del successo del Primo Piano Festival andato in scena ad Ancona dal 9 al 16 luglio sono innanzitutto i numeri, quelli forniti ieri dalla Giunta comunale in sede di bilancio della manifestazione. In 6.000 davanti al palco di piazza Ugo Bassi per i live dei “big”. Altre 3.000 persone hanno partecipato agli ulteriori eventi distribuiti in vari luoghi del quartiere: 13 concertini, 4 spettacoli teatrali, 7 performance di danza, 4 “Incontri con l’extraterrestre e la sua navicella”. Senza contare i tanti che hanno assistito a dibattiti, tavole rotonde, conferenze e presentazioni di libri nei pomeriggi e nelle serate: dall’incontro sui temi di identità e immigrazione con padre Baggio (collaboratore di Papa Bergoglio) e con Mohamed Dachan, a quello dei sindaci sulle problematiche delle periferie, passando per la divulgazione delle virtù dei prodotti biologici organizzata dal negozio NaturaSì di via della Montagnola, fino alla presentazione degli atti del Congresso Eucaristico 2011 da parte del cardinale Menichelli e alla Santa Messa di domenica 16 luglio nella chiesa dei Salesiani i corso Carlo Alberto.
Grande spazio anche ai sapori. Con i 12 ricercatissimi “coking show” al mercato di piazza D’Armi che hanno servito circa 1500 apericene all’aperto vicino all’ex Pescheria e i 7 “Happy talk language caffè” tenuti presso Zucchero a Velò, i bar Speedy e Gasoline, e la pasticceria Maurrizio.
L’orgoglio multietnico è stato l’omogeneizzante protagonista del “Selfie Soul Pride” di domenica 16 luglio. Un coloratissimo serpentone di persone che si è snodato da piazza D’Armi a piazza Ugo Bassi, tra musica e passi di danza, slogan, maschere, cartelloni e bandiere al vento. Frutto del pre-allestimento, supervisionato da Allegra Corbo, realizzato da anconetani e “pianaroli” nei giorni antecedenti la kermesse. Una kermesse, il “Pride”, simbolo di un rione cosmopolita, ma anche promoter di mobilità lenta, con lo sfilare di gente in bicicletta, skate, rollerblade, tricicli, monopattini.
Uno dei motivi del boom del festival, l’attenzione alla comunicazione. “Primo Piano” è anche il nome del magazine numero zero realizzato dal Comune in collaborazione con alcuni giornalisti locali della carta stampata e dei web-media, distribuito in 10mila copie in tutta la città. In occasione della manifestazione è stata riattivata su Facebook la pagina “Auguri Ancona”, che il 16 luglio ha ottenuto quasi 4.400 visualizzazioni per la diretta video e oltre 4200 “like”, e durante l’intero festival ha registrato una media di copertura post pari a 24.325 (utenti raggiunti). Il sito web di “Primo Piano” è stato cliccatissimo, con accesi anche da altre regioni italiane e 19 dagli USA. Ben 24 le ore di programmazione radio in filodiffusione nelle varie “location”.
Un bilancio positivo – anche per quanto riguarda l’adattamento dei partecipanti alle notevoli modifiche della viabilità e della sosta – reso possibile, va ricordato, grazie allo straordinario impegno di forze dell’ordine, Conerobus, Anconambiente, M&P parcheggi, Protezione Civile, vigili del fuco. E ai fondi messi a disposizione dagli sponsor Estra Prometeo (partner principale della manifestazione) e Unipol Assicurazioni, dai co-sponsor Fiat Lucesoli e Mazzieri, NaturaSì, Azienda Agricola Bugari, Risparmio Virtuoso, Ciavattini Garden, IIK, Easy Park. Fondamentale, inoltre, la collaborazione delle associazioni di categoria CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.

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