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Morte di Carlo Giuliani,
il consigliere Pd Urbisaglia:
“A Placanica direi spara e mira bene”

ANCONA – Il democrat di Ancona via Facebook accende la polemica: "Carlo Giuliani non mi mancherai". Poi le scuse: “Ho usato frasi forti, ma quanta ipocrisia”. Dal Pd piovono critiche: "Sarà sanzionato"
venerdì 21 Luglio 2017 - Ore 12:30
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Il post scritto sulla pagina Facebook del consigliere comunale Pd di Ancona Diego Urbisaglia

Morte di Carlo Giuliani, è polemica sulle parole usate via Facebook dal consigliere comunale Pd di Ancona Diego Urbisaglia nel ricordare i drammatici fatti di Genova del 2001. La polemica sui social si era accesa già da giorni, quando nell’ultima seduta del Consiglio comunale il consigliere Sel Francesco Rubini aveva proposto una mozione per intitolare uno spazio pubblico a Carlo Giuliani, proposta subito censurata con toni duri da Urbisaglia. Ma a far discutere è stato l’ultimo commento scritto da Urbisaglia nel giorno in cui si ricorda la morte dell’attivista no global durante le proteste di Genova del luglio 2001. “Oggi che sono padre, se ci fosse mio figlio in quella campagnola, gli griderei di sparare e prendere bene la mira… sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c’era in ballo la vita di uno o la vita dell’altro. Non mi mancherai Carlo Giuliani.” Poche righe postate giovedì notte che hanno alimentato la discussione e diviso il pubblico, tra chi si è schierato a favore delle parole di Urbisaglia e chi invece lo ha criticato, fino ad essere riprese dal quotidiano La Repubblica facendo scatenare il dibattito. Dopo mezza giornata, nella tarda mattinata di venerdì, il nuovo commento del consigliere Pd. “Frasi troppo forti quelle ho usato su Carlo Giuliani lo ammetto e me ne scuso…ma quanta ipocrisia intorno a questo argomento!” ha aggiunto Urbisaglia, nel tentativo di smorzare i toni.

Aggiornamento delle 16.40: Arrivano le prime reazioni del Pd. I deputati Fiano e Morani (Pd) chiedono l’intervento della commissione di garanzia provinciale del Pd. “Quanto espresso dal consigliere Urbisaglia non è accettabile né nel merito né nel metodo. – così Emanuele Fiano e Alessia Morani deputati del Partito Democratico, commentando il post del consigliere di Ancona del Pd – “Le parole dell’esponente del Partito Democratico non solo sono sbagliate perché istigano alla violenza, ma sono ingiustificabili anche alla luce delle sue tardive scuse. Chi ricopre un incarico pubblico non puó usare toni così violenti e calpestare, quanto già oltretutto esaminato dalla magistratura. Pertanto – concludono gli esponenti democrat – è necessario secondo noi un suo deferimento alla commissione di garanzia del Partito per le opportune decisioni e per una censura dura sulle parole da lui espresse che non rappresentano il pensiero del Partito Democratico.”

Aggiornamento delle 17: Piovono i distinguo dal Pd, anche il segretario regionale Comi censura le parole di Urbisaglia. “Certe dichiarazioni sono incompatibili con il ruolo di rappresentante delle istituzioni e l’adesione a una forza democratica e di sinistra” ha commentato il segretario del Pd delle Marche Francesco Comi. Mentre all’Ansa il coordinatore nazionale della segreteria Pd Lorenzo Guerini afferma di aver segnalato il caso alla commissione di garanzia per assumere “senza indugi i provvedimenti sanzionatori previsti dal nostro statuto”. “Quanto detto da Urbisaglia è del tutto inaccettabile e assolutamente ingiustificabile” ha spiegato Guerini.

Aggiornamento delle 17.10: L’intervento di Guerini per sanzionare Urbisaglia viene rilanciato dalla senatrice Pd Camilla Fabbri. “Bene ha fatto Lorenzo Guerini a chiedere alla Commissione di garanzia competente di assumere i provvedimenti sanzionatori previsti dal nostro statuto verso il consigliere comunale di Ancona, Diego Urbisaglia. Le sue sono parole inaccettabili per un rappresentante istituzionale e per un esponente del Pd, incompatibili con l’appartenenza alla nostra comunità democratica” afferma Fabbri.

 Aggiornamento delle 18: Sinistra Italiana e Sel chiedono le dimissioni del consigliere Urbisaglia. “Si dimetta, non degno di sedere dentro istituzioni” scrivono in una nota il gruppo consiliare Sel e il coordinamento cittadino di Sinistra Italiana. “Le frasi pronunciate dal consigliere Pd Urbisaglia sulla morte di Carlo Giuliani sono un atto grave. L’esponente del Pd, con evidenti responsabilità istituzionali conseguenti al suo ruolo di consigliere comunale e provinciale, non solo infanga la memoria del ventenne barbaramente ucciso durante il G8 di Genova del 2001, ma viene meno ai suoi doveri costituzionali di amministratore pubblico. Con le sue parole Urbisaglia dimostra di non essere degno di rappresentare in nessun modo il territorio anconetano e i suoi cittadini. Le sue dimissioni risultano un atto dovuto per porre fine alla vergogna di queste ore e per ridare dignità alle istituzioni da lui calpestate”.

 


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