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Tracce di Legionella a Torrette,
acqua vietata in alcuni reparti

ANCONA - Stanotte eseguiti i trattamenti di disinfestazione mediante shock termico per combattere il batterio che si annida negli impianti idrici e in quelli di climatizzazione. La scorsa settimana, durante i controlli di routine, erano stati rilevati campioni positivi e in assenza di casi di legionellosi sono scattate le misure precauzionali
martedì 25 Luglio 2017 - Ore 07:47
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Foto d’archivio

 

Divieto di utilizzare l’acqua per farsi docce, lavarsi il viso o i denti in alcuni reparti dell’ospedale regionale di Torrette dopo che i controlli preventivi e periodici svolti dall’Azienda ospedaliera-universitaria di Ancona, la scorsa settimana, hanno rilevato campioni positivi alla Legionella pneumophila. Le misure preventive sono state attivate in assenza di casi di legionella. Stanotte sono stati eseguiti i trattamenti di disinfestazione e sanificazione mediante shock termico per combattere il batterio,  che causa polmonite nei casi più gravi o febbre, raffreddore e tosse nelle forme più lievi, e che si annida negli impianti termici e di climatizzazione.

“L’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona svolge da anni una intensa e continuativa sorveglianza preventiva per il contenimento delle infezioni correlate all’assistenza, compresa la diffusione della Legionella – spiega un comunicato ufficiale – Preso atto che nell’ambito dei controlli routinari eseguiti nei giorni scorsi si sono riscontrati campioni positivi, l’Azienda ha messo immediatamente in atto le misure di prevenzione e protezione previste dalle linee guida finalizzate alla tutela della salute, sia dei pazienti che degli operatori”.

L’Azienda Ospedali riuniti chiarisce anche che “la modalità di trasmissione è limitata alla via respiratoria mediante inalazione di acqua aerosolizzata e quindi nell’uso, per esempio, di docce il cui utilizzo è stato inibito a titolo puramente precauzionale. Ad oggi non è mai stata dimostrata la trasmissione interumana. Le misure attivate consistono nella disinfezione di taluni rami di acqua potabile mediante shock termico già programmata per la scorsa notte e nell’installazione di filtri antimicrobici, già peraltro installati da tempo nei reparti ad alto rischio (es. Ematologia, Oncologie etc), nell’attesa della bonifica. Si ribadisce che queste che queste misure sono state attivate in assenza di casi di legionella e che tutti i reparti sono perfettamente attivi”.

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