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Migranti impiegati nelle strade,
Gambacorta (M5S): “Se è lavoro va retribuito
per dare dignità”

IL COMMENTO – La consigliera interviene sull’intesa tra Comune e Prefettura per l’impiego dei richiedenti asilo nelle attività socialmente utili. “E’ volontariato imposto? Mi auguro tutto sia svolto in trasparenza e correttezza”
venerdì 4 agosto 2017 - Ore 16:57
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Rifugiati impiegati nelle attività di volontariato (foto ministero dell’Interno)

La consigliera comunale M5S Maria Ausilia Gambacorta

Richiedenti asilo impiegati in attività socialmente utili, la consigliera comunale M5S Maria Ausilia Gambacorta interviene sull’intesa raggiunta tra Comune e Prefettura che prevede i primi 19 migranti al lavoro da martedì per la pulizia di piazza Cavour, corso Carlo Alberto e corso Garibaldi (leggi l’articolo). Da Gambacorta riceviamo:

“Decoro urbano, ambiente, cultura e sociale. Sono questi i settori dove secondo il protocollo di intesa sottoscritto in prefettura dal sindaco Mancinelli possono svolgere attività di volontariato gli stranieri richiedenti protezione internazionale. Il tutto su base volontaria e a titolo gratuito. I primi diciannove migranti prenderanno servizio già dalla prossima settimana. Bene, sul significato dell’iniziativa non c’è nulla da obiettare ben vengano azioni di integrazione di coloro che vogliono impegnarsi in tal senso. Mi domando però se i migranti conoscono la parola “Volontariato” se ne comprendono il significato e se davvero vogliono fare volontariato gratuito per ringraziare dell’ospitalità che ricevono. Se così non fosse allora bisogna dargli un altro nome: i migranti immaginano di lavorare e non di fare volontariato. E se è tale ed il loro impegno è importante per il decoro della città, allora deve essere pagato e ci sono tante forme di pagamento . Ci sono progetti che prevedano borse lavoro, tirocinio. Poiché se è lavoro, il lavoro deve creare dignità e la dignità si acquisisce solo se il lavoro è riconosciuto come tale e retribuito, anche se a svolgerlo è un migrante. Allora è lavoro o volontariato? Un volontario è colui che mette gratuitamente a disposizione il suo tempo e lo fa in piena coscienza a seconda del tempo che intende impegnare. Vorrei sapere se i migranti conoscono il significato di volontariato oppure comprendono altro? Lo Stato paga per l’ospitalità dei migranti. I Comuni potrebbero trovare utile creare progetti di formazione e di inserimento sociale a cui affiancare borse di studio e tirocini affinché si crei dignità per tutti coloro che hanno voglia di fare. Sia se sono nostri figli e sia se sono migranti. Per i migranti c’è un valore aggiunto in più: hanno modo di riscattarsi e di iniziare un percorso di inserimento sociale , hanno l’opportunità di imparare un mestiere. Ovviamente per chi ne comprende il senso. Questa giunta ha adottato un regolamento per il volontariato civico … ma è un concetto diverso e parte dalla voglia di mettersi a disposizione dell’altro con cognizione di causa. Io vedo positivamente l’integrazione dei migranti e l’inserimento lavorativo di quanti sono in difficoltà giovani e meno giovani ahimè! Per questo, ritengo prioritario che debbano essere sviluppati progetti destinati a dare lavoro a tutti i giovani ed i migranti che sono nella nostra città. Tutto ciò è possibile, progetti di sviluppo sono possibili ed inderogabili. Mi dispiace io vorrei essere certa che i migranti non fraintendano il volontariato con il “volontariato imposto” . Ed ancora, le cooperative e le associazioni che accolgono i migranti hanno degli obblighi di “formazione”, di aiuto verso questi soggetti. Lo fanno ? In che modo lo fanno? Ci sono i controlli ? Lo spero e mi auguro che tutto sia svolto in trasparenza ed in correttezza”.

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