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Mondiali di atletica,
Tamberi pronto a stupire:
“Voglio una medaglia”

SALTO IN ALTO - Il campione domani alle 12,15 in gara a Londra per raggiungere la finale in programma domenica. La qualificazione diretta fissata a quota 2,31, tre centimetri più su della sua migliore prestazione dell'anno. "Non sono venuto qui per fare presenza, sarà durissima: l'idea è di salire sul podio"
giovedì 10 agosto 2017 - Ore 14:47
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La grinta di Gianmarco Tamberi

 

Dopo l’infortunio al meeting di Montecarlo l’anno scorso e l’Olimpiade brasiliana vista da spettatore in stampelle Gianmarco Tamberi arriva ai mondiali di Londra carico e motivatissimo. “Non sono venuto qui per fare presenza, io voglio una medaglia – dice -Sarà durissima, sarà un’impresa, ma quello che mi portato fin qui è l’idea di salire sul podio. Ci ho creduto sempre, anche quando ero lontanissimo dal tornare in pedana, mi sono forzato a rimanere a dieta quando ancora avevo le stampelle. E ora non sto nella pelle”. Domani alle 12,15 italiane toccherà recordman italiano assoluto, campione del mondo indoor e d’Europa, scendere in pedana. Centrare la qualificazione con la misura di ammissione diretta alla finale fissata a quota 2,31, tre centimetri più su del suo miglior salto dell’anno, sarebbe il segnale che Gimbo può davvero cullare il sogno di salire sul podio. “Il 16 luglio 2016, il giorno successivo all’infortunio, ho capito che il mio sogno olimpico si era infranto. Da lì ho ricominciato da capo, da zero, con in testa il Mondiale di Londra, ed è stato un percorso durissimo, pieno di alti e bassi. Mi sono aggrappato ai miei sogni – racconta il finanziere di Offagna – anche se in molti momenti, lo ammetto, è stata durissima non arrendersi. La finale è una vera e propria ossessione, che si è allargata nelle ultime settimane fino ad avvolgere ogni istante delle mie giornate”. La quota per centrare la zona medaglie è 2,33. “Una misura che so di valere, ma farla in finale è diverso, più difficile – dice mister Half Shave – Barshim è il favorito. Poi Bondarenko e Mateusz Przybylko, anche se bisognerà vedere come reagirà alla pressione di un grande evento e di un grande stadio”. Il meteo promette pioggia. “Mio padre dice che mi favorirà, io visti i precedenti non sono tanto d’accordo. È vero che ora devo controllare la velocità della rincorsa, quindi potrei avere meno problemi con la pedana bagnata. In passato incanalavo tutta la mia foga agonistica nella velocità della rincorsa, ora devo gestirla, controllarla. In fondo a Colonia ho saltato 2,28 dopo un violento acquazzone, ma non dimentichiamo che anche Barshim ha fatto 2,30 con la pioggia”.

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