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Affittava online case vacanza fantasma,
denunciato per truffa trentottenne

NUMANA - Almeno tre le vittime accertate. Ancora in corso le indagini. L'uomo è stato identificato dai carabinieri della stazione della località turistica che ne hanno smascherato e fermato l'attività
giovedì 17 agosto 2017 - Ore 12:55
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I carabinieri impegnati nell’attività di controllo del territorio

 

Affittava via Internet case estive fantasma a Numana. Denunciato per truffa continuata trentottenne barese C.L., residente a Turi (provincia di Bari) già noto alle forze dell’ordine. Il business dell’uomo era iniziato a giugno, con l’avvio della bella stagione. L’annuncio per la prenotazione di appartamenti per le vacanze estive nella nota località della Riviera del Conero online, attraverso il noto portale di compravendita Subito.it. Tra le inforomazioni fornite anche il riferimento della propria poste-pay dove si faceva accreditare i circa mille euro (1.020) di acconto per l’affitto delle abitazioni, che però non esistono. A cadere nella sua rete, almeno tre vittime accertate, un persona piemontese, una veneta e una lombarda. Ad identificare e fermare l’attività dell’uomo, i carabinieri della stazione di Numana durante la loro attività di controllo del territorio ed investigativa. Ad insospettire i carabinieri già nei mesi scorsi, oltre all’accertamento di falsi annunci pubblicati sul web per l’affitto di inesistenti abitazioni estive nel comune di Numana e nella frazione di Marcelli, alcuni casi di denunce e querele per le truffe subite presentate alla stazione locale dei carabinieri da alcune delle vittime che arrivate nella cittadina con famiglia al seguito si sono trovate di fronte l’amara sorpresa: la casa che avevano affittato e pagato per le ferie non c’era. Nel verbalizzare le denunce i militari hanno poi fornito assistenza per trovare una sistemazione alloggiativa ai malcapitati. Nel corso delle indagini, ancora aperte al fine di identificare ulteriori vittime della truffa organizzata, i militari hanno identificato e denunciato C. L. in stato di libertà alla procura di Ancona.

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