facebook rss

Vigili presi a morsi, Talevi (Cisl):
“Non solo fioriere per la sicurezza,
i lavoratori esposti vanno tutelati”

ANCONA – Dopo l'aggressione al distretto sociale di via Ascoli Piceno, il sindacato chiede un incontro con prefetto e Comune
martedì 22 Agosto 2017 - Ore 17:50
Print Friendly, PDF & Email

Vigili urbani presi a morsi e assistenti sociali minacciati, il segretario della Funzione Pubblica Cisl Luca Talevi chiede un incontro con Prefetto e Comune per discutere delle misure di sicurezza per i lavoratori “maggiormente esposti” al rischio. Lunedì il caso dei due agenti della polizia municipale finiti al pronto soccorso durante all’intervento al distretto sociale di via Ascoli Piceno per riportare alla calma una donna del quartiere (leggi l’articolo). “Il recente fatto di cronaca avvenuto all’interno del distretto sociale di Ascoli Piceno, con due agenti di polizia municipale presi a morsi, e la circolare del capo della polizia Gabrielli, dopo l’attentato di Barcellona, che prevede come gli agenti in strada, compresi quelli della polizia municipale, dovranno essere costantemente “sensibilizzati” affinché mantengano elevato e costante il livello di attenzione durante gli eventi ove si prevedono molta affluenza di pubblico, rendono ineludibile trattare il tema della sicurezza degli agenti della polizia municipale del Comune di Ancona e dei lavoratori più “esposti” a rischio, per le problematiche che quotidianamente seguono, quali gli assistenti sociali – scrive Talevi -. Al di là di provvedimenti quali le barriere di cemento o nuove fioriere, si profila una situazione in cui la polizia municipale dovrà sempre più spesso agire in sinergia con le altre forze di polizia, ma senza avere le dotazioni di sicurezza e le tutele normative previste obbligatoriamente per gli altri corpi di polizia.

Il segretario regionale Fp-Cisl Marche, Luca Talevi

Di fatto – continua Talevi – la polizia municipale avrà sempre più compiti di ordine pubblico, quali il blocco dei varchi in via Marsala, ed il pattugliamento delle zone della città più a “rischio”. Stante la inadeguata legislazione nazionale del lontano 1986 è fondamentale un confronto da parte di Prefetto e Comune di Ancona con i sindacati per garantire la sicurezza del corpo della polizia municipale di Ancona, che ha in dotazione, tra l’altro, solo lo spray al peperoncino ed il distanziatore – conclude Talevi -. Il tema è nazionale e riguarda il ruolo della polizia locale nella gestione di situazioni di massima allerta come ora, ma stante anche il sempre ridotto numero di agenti polizia municipale di Ancona (meno di 90 unità) è fondamentale il confronto con i sindacati, che coinvolga anche il tema degli altri lavoratori comunali più a “rischio” quali gli assistenti ed educatori sociali”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X