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Asur, concorso per sei dirigenti
“Procedimento opaco a rischio ricorsi”

SANITÀ - La consigliera grillina di Ancona Daniela Diomedi denuncia: "Scarsa trasparenza, già a marzo erano stati promossi alcuni dipendenti. Ora saranno avvantaggiati rispetto alle centinaia di partecipanti"
mercoledì 6 Settembre 2017 - Ore 13:54
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Il dg Asur Marche, Alessandro Marini

 

«Sembra evidente, al di là di considerazioni sulla buona fede, che le alte sfere della nostra governance sanitaria regionale lasciano spazio a seri dubbi quanto a economicità efficienza, efficacia e trasparenza degli atti amministrativi. E’ altamente probabile che anche per questa procedura concorsuale fioriranno ricorsi, lentezze e spreco di denaro pubblico». Sono le parole di Daniela Diomedi, consigliera del Movimento 5 stelle al Comune di Ancona. Nel mirino dell’esponente pentastellato il bando dell’Asur Marche, scaduto il 17 luglio, per l’assunzione di sei dirigenti amministrativi e per il quale pare siano arrivate qualche centinaio di domande.  Bisognerà avvertire i concorrenti − aggiunge la Diomedi − che magari staranno studiando spremendosi le meningi , che forse le probabilità di vincita sono molto remote». E Infatti il consigliere ricorda che a marzo, sempre l’Asur ha scelto sei dipendenti per promuoverli al ruolo di dirigenti, con un incarico a tempo determinato e di durata triennale, o comunque fino all’espletamento della procedura di concorso. Sono: Laura Anselmi, per l’ufficio personale Asur centrale; Marco Canaletti per l’Area vasta 5; Massimiliano Carpineti e Gianni Mercuri per l’Area vasta 3; Valchiria Capozucca per l’Area vasta 4 e Francesca Rocchetti per l’Area vasta 2. Nessuno di loro è stato destinato ad una sede diversa da quella in cui era precedentemente impiegato. «Nella pubblica amministrazione si entra per concorso – aggiunge la Diomedi – il fatto che si assumano dirigenti a tempo determinato sulla base di titoli e di un colloquio, desta perplessità. Già negli atti con i quali si è proceduto alla assunzione dei sei in qualità di dirigenti si diceva che gli incarichi sarebbero durati fino all’esperimento del concorso, la domanda che sorge spontanea è: perché allora, già da marzo, non si è proceduto alla bandire la procedura concorsuale invece di procedere a queste opache  promozioni?. Infine  il bando per l’assunzione a tempo indeterminato di sei dirigenti, scaduto a luglio, agevola chi ha esercitato la funzione ovvero: ben 10 punti su 20 per la “carriera” pregressa. Sembra evidente che chi ha avuto la “fortuna” di essere già stato dirigente fa un balzo avanti difficilmente colmabile con le sole forze di un ‘signor nessuno’ e tra questi sarebbero inclusi i 6 nominati a marzo. Insomma − conclude la consigliera − una vicenda che ricorda abbastanza da vicino quella del cosiddetto concorsone per 13 dirigenti portato avanti dalla Regione  e su cui pendono tuttora una decina di ricorsi».

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