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La scuola calcio antirazzista
riparte dal Dorico

ANCONA – La polisportiva Assata Shakur riprende gli allenamenti per i giovani dai 7 fino a 12 anni. Sabato 16 settembre e domenica 17 settembre la due giorni di sport “popolare, socialità e solidarietà” a sostegno di Alessio Abram
sabato 16 settembre 2017 - Ore 12:30
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Una foto d’archivio della polisportiva Assata Shakur

Ritorna allo stadio Dorico il calcio insegnato ai ragazzi oltre ogni discriminazione. “Un piccolo miracolo che si ripete” ha commentato Silvana Pazzagli, presidente della Polisportiva Assata Shakur, presentando insieme con Maurizio Reggiani, responsabile del settore tecnico, la scuola calcio arrivata alla quinta stagione. Anche per il 2017/2018 sarà il Dorico ad ospitare i giovani atleti, tra i sette e i dodici anni. E in effetti di miracolo si tratta visti gli innumerevoli problemi che inevitabilmente sono ad affrontare, di carattere organizzativo ed economico. Ma la scuola calcio improntata alla cultura del rispetto e dell’antirazzismo (gli iscritti in prevalenza sono figli di immigrati) si è ormai consolidata caratterizzandosi come unica realtà che a prezzi estremamente popolari consente anche alle famiglie di estrazione sociale più modeste di far passare ai propri figli alcune ore di divertimento, apprendendo le basi del gioco del calcio. Lo staff tecnico sarà completato da Daniele Zappala, ex giocatore dell’Assata, e Guido Lazzaroni. Quest’anno ci sarà una importante novità: confermati gli allenamenti martedì e giovedì dalle 17 alle 18, grazie alla collaborazione con il Comprensorio scolastico di Grazie e Tarvernelle ci sarà una terza giornata, il venerdì, sempre alla stessa ora, con un taglio più “ludico” e il coinvolgimento delle scuole dei due popolosi quartieri, grazie alla collaborazione attiva di insegnanti e famiglie, con un’appendice didattica presso i locali dello Spazio Comune Heval in Via Macerata. “Benefit per Alessio” è invece il titolo delle due giornate, oggi sabato 16 settembre e domani domenica 17, improntate a “sport popolare, socialità e solidarietà”. “Dalle 15 di sabato – ha illustrato Silvana Pazzagli – si svolgeranno le varie iniziative con la partecipazione di diverse polisportive popolari proveniente da alcune città italiane e marchigiane. Sarà un momento di riflessione per fare il punto sulle attività della varie esperienze di sport sociale”. La due giorni vuole esprimere solidarietà nei confronti di Alessio Abram, detenuto a Monteacuto. Da aprile Alessio usufruisce del regime di semilibertà, con quattro ore di attività lavorativa e quattro di volontariato, ma rimane un detenuto a tutti gli effetti e la due giorni vuole essere l’occasione per riflettere sulla vicenda. Il programma prevede sabato pomeriggio alle 16.30 il torneo di calcetto a tre con gli incontri eliminatori. Alle 18.30 si terrà l’assemblea che farà il punto sulle esperienze di sport popolare a livello nazionale. A seguire la cena, le finali del torneo di calcio e alle 23 musica con “Internazionale Trash ribelle”. Domenica mattina alle 10.30 assemblea conclusiva “sul caso giudiziario di Alessio Abram”.

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