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Niente voucher, addio
al “nonno vigile” e biblioteche chiuse
Foresi: “Ricorreremo alle coop”

ANCONA – Con l'inizio dell'anno scolastico sono scomparsi dagli attraversamenti pedonali delle scuole i lavoratori socialmente utili. Chiuse da mesi le biblioteche di quartiere a Torrette e Collemarino. Sono gli effetti dell'abolizione dei buoni lavoro
lunedì 18 Set 2017 - Ore 12:06
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Niente più voucher, addio ai lavoratori socialmente utili del Comune. L’effetto dell’abolizione dei buoni lavoro dello scorso aprile ha colpito anche i servizi comunali che impiegavano i dipendenti saltuari. Apertura e chiusura dei parchi, biblioteche di quartiere a Torrette e Collemarino, i cosiddetti “nonni vigili” per far attraversare la strada in sicurezza ai bambini diretti a scuola. In tutto sono 186 le persone tra 55 e 74 anni a basso reddito Isee che avevano fatto richiesta al Comune di un lavoro pagato a voucher. Tutti servizi che ora sono stati interrotti. L’effetto più evidente è stata la scomparsa dei “nonni vigili urbani” agli incroci delle scuole. A prendere il loro posto in questo avvio di anno scolastico sono stati gli ausiliari di Mobilità&Parcheggi alle scuole De Amicis, Elia e Vinci, in tutte le altri ci sono le pattuglie della polizia municipale. “La polizia municipale ha altre urgenze, sono degni di migliore causa e sono sotto organico. Quali soluzioni state cercando?” ha chiesto la consigliera M5S Daniela Diomedi in Consiglio comunale. “C’è amarezza per non poter più impiegare i nonni vigili, non ho condiviso il decreto del governo sui voucher – ha replicato l’assessore Stefano Foresi -. Stiamo attivando un bando con l’ufficio personale per cercare personale per questo servizio tra le cooperative. Entro un paio di mesi avremo una nuova graduatoria, speriamo anche prima”. L’alternativa di ricorrere alle coop viene critica da Diomedi. “Spenderemo il doppio e gli impiegati avranno retribuzioni inferiori. Confrontatevi con altri Comuni, ci sono le possibilità legali di fare un volontariato con rimborso spese per quello che era davvero un servizio di supporto e realmente occasionale” ha replicato Diomedi. Lo stesso problema per le biblioteche di quartiere è stato sollevato dal consigliere Pd Tommaso Fagioli. “La biblioteca è un servizio importante per adulti e studenti, ormai quella di Torrette è chiusa da più di sei mesi” ha ricordato Fagioli. Qui la soluzione per la riapertura potrebbe essere l’affidamento della biblioteca di Torrette al centro giovanile, ha spiegato Foresi. I ragazzi del centro giovanile infatti occupano i locali adiacenti alla biblioteca e potrebbero essere incaricati di svolgere il servizio di apertura e gestione della stessa a costo zero per il Comune.

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